Anche se in ritardo, rispondo allo stimolo di Francesco.
Dopo i social network, arrivano i social lending, cioè la possibilità di potersi scambiare i soldi via internet... l'idea è carina però è meno innovativa di quel che sembra.
Il social lending più famoso, ZOPA, è stato bloccato da Banca d'Italia, in quanto non risponderebbe ai requisiti di legge. Allora alcune banche o finanziarie, che sono abilitate a svolgere questo servizio, hanno fiutato la moda e si propongono su internet; ma allora tanto vale andare in banca. Il sito che tu indichi propone un prestito a 3 anni al 7%: alto come tasso, per lo stesso prestito in Banca Etica pagheresti un interesse del 6%, dov'è la convenienza?
E anche da noi non esiste il rating che differenzia le condizioni in base al merito creditizio del cliente, cioè le condizioni sono uguali per tutti.
E se metto a disposizione i miei soldi, qual'è il rendimento? non è chiaro... E se io non restituisco il prestito, perde i soldi chi ce li ha messi?
Insomma, al di là della prima impressione, consiglio di approfondire bene i meccanismi e le condizioni che vengono proposte. Io mi sentirei più tutelato in una banca tradizionale, meglio ancora se etica.
Per chi vuole approfondire la chiusura di ZOPA da parte di Banca d'Italia:
http://www.finansol.it/?p=2349ciao
Emanuele