Ingredienti:
lenticchie rosse cotte e patate lesse (in quantità uguali)
rosmarino,
pangrattato,
olio,
sale,
pepe. Esecuzione:
amalgamare le lenticchie con le patate lesse,
con il rosmarino tritato,
il sale e il pepe.
Poi ungersi le mani e realizzare delle polpette schiacciate.
Passarle nel pangrattato e cuocere alla piastra.
Accompagnare con una bella insalata mista.

Tagliare a pezzi del cavolfiore, delle carote, del porro e delle coste di bieta: cuocetele al vapore cercando di uniformare le cotture.
Preparate una besciamella vegetale:
mettete a scaldare il latte di soia e scioglietevi un poco di crema di sesamo e un pizzico di sale;
aggiungete quindi la noce moscata grattata e lasciate sobbollire qualche minuto.
Aggiungere infine della salsa di soia. Disporre le verdure in teglia e cospargerle con la besciamella

Mettere da ultimo dello zenzero in polvere, quindi del buon pangrattato e un giro d'olio finale. Cuocete a forno medio per circa 20-25 minuti;
la besciamella è bene che sia abbondante e ricopra quasi completamente le verdure.
E' buono caldo caldo!

Questa è la ricetta della signora Beatrice , vincitrice della scorsa news, con l'ingrediente:“Barbabietola fresca” dell'azienda agricola Brioli di Moscufo.
Ricetta: “Farfalle fucsia” X 4 persone
gr 320 di farfalle di farro integrale
2 barbabietole medie
200 gr di gorgonzola piccante
cipolla,olio,sale
qualche noce tritata
Lessare le barbabietole con la loro buccia fino a quando non diventano morbide. Sbucciarle e frullarle. Ripassarle in una padella dovrete avete fatto cuocere a temperatura bassisssima una cipolla rossa tagliata sottile sottile.
Aggiungete quindi il gorgonzola a tocchetti e fatelo sciogliere.
Scolate la pasta e conditela con il coloratissimo sughetto che fa sposare la dolcezza della barbabietola con il gusto deciso del gorgonzola.
Tocco finale: delle noci tritate.

Preparo un ragu' con i moscardini dell'Adriatico. Li pulisco, li lavo benissimo e li taglio sottili. Preparo un bel battutino di aglio rossodi Sulmona e di prezzemolo del mio balcone, lo lascio rosolare con l'olio. Butto i moscardini, li faccio colorare. Poi mezzo bicchiere di vino bianco di Atri a sfumare. Infine la mia passata di pomodoro (autoproduzione con i pomodori bio di Moscufo). Deve cuocere almeno una quarantina di minuti.

Condisco dunque con questo sughetto le LINGUINE DI SARAGOLLA del Morro d'Oro, non dimenticando di aggiungere del prezzemolino ben tritato a decorare e profumare.

Questa è la ricetta di Concetta, vincitrice della scorsa news, con l'ingrediente: “Farina di solina” del Molino Cappelli
Ricetta: “La Bertolina”
200 g di zucchero di canna grezzo, di cui ca 150 gr muscovado
1 cucchiaio di miele millefiori
3 uova intere
1 pizzico di sale
200 gr di farina tipo 0 e 200 di solina tipo 1
1 bustina di lievito
1 bicchiere da vino di olio (io ho usato metà evo e metà semi di arachidi)
1/2 bicchiere da vino di marsala
un po' di latte, se necessario
700-750 g di uva fragola, pesata al netto dei raspi

zucchero di canna per spolverizzare
Nella ciotola dell'impastatrice con la frusta a K, battere le uova con lo zucchero, il miele e il pizzico di sale fino a renderle spumose.
Aggiungere le due farine setacciate col lievito, a cucchiaiate.
Diluire con l'olio e il marsala, un po' alla volta.
Aggiungere qualche cucchiaiata di latte SOLO se l'impasto è troppo duro (dev'essere morbido, ma denso).
Alzare la velocità dell'impastatrice e far andare per qualche minuto, fino a far diventare l'impasto soffice e spumoso.
Togliere la ciotola dall'impastatrice e incorporare l'uva a mano, delicatamente. Versare in uno stampo di 22 cm diametro.
Infornare a 180° ventilato per almeno 1 ora, abbassando un po' la temperatura se l'esterno dovesse colorirsi in fretta. Per esperienza diretta, posso dire che è una torta che impiega un bel po' di tempo per cuocersi bene all'interno, quindi potrebbe essere necessario tenerla in cottura anche per un'ora e un quarto. Oppure si potrebbe fare prima usando una tortiera di poco più grande, diciamo 23-24 cm e lasciando la torta un filino più bassa.
Fare la prova stecchino, anche se con tutta quell'uva che c'è dentro, non sempre questa prova risulta attendibile al 100%.
Durante la cottura di questa torta, si sprigionerà un profumo che ricorda molto quello del mosto, che aleggerà in casa per parecchie ore, anche fino al giorno dopo :-)