(ricetta originale del racconto, e film Premio
Oscar, di Karen Blixen Il Pranzo di Babette)


I Blinis sono delle frittelline tipo pancake, tipiche della cucina russa, e si
servono per antipasto, accompagnandoli con la salsa Smetana e il salmone
affumicato o, in alternativa, il caviale o le uova di salmone.


Per 12 blinis di circa 10 cm di diametro:
250 g di latte a temperatura ambiente
75 g di farina di grano tenero
12,5 g di lievito di birra
100 g di farina di grano saraceno
60 g di burro
1 tuorlo
1,5 albumi, montati a neve
sale q.b.
Col latte, la farina di grano tenero e il lievito di birra, fare un poolish e tenere
coperto e al caldo il tempo necessario per farlo lievitare.
Fondere il burro, farlo stiepidire e unirvi il tuorlo e il sale. Mescolare bene e
aggiungere questo composto al poolish. Incorporare anche la farina di grano
saraceno, mescolare bene e rimettere di nuovo a lievitare.
Montare a neve gli albumi e unirli piano al composto, mescolando dal basso
verso l'alto per non farli smontare. Il composto risulterà fluido, un po' più
denso di quello delle crepes tradizionali.

Ungere con poco burro una padella antiaderente e cuocere delle frittelle
piuttosto spesse, di circa 10 cm di diametro. Imburrare leggermente la padella
ogni volta, prima di versare il composto.
I blinis si possono servire con la panna acida, che si trova in vendita già
pronta, ma io suggerisco di preparare una deliziosa salsa Smetana, che non è
affatto difficile da preparare ed è molto più buona. L'unica accortezza è che
bisogna avviarla un paio di giorni prima di servirla.

Salsa Smetana
250 g di panna da montare
30 g di yogurt naturale (io ho usato quello greco)
3-4 gocce di succo di limone
Mescolare la panna con lo yogurt e il succo di limone. Coprire con un
canovaccio e tenere 2 giorni a temperatura ambiente. Montare, aggiustando di
sale, pepe e limone. La salsa è pronta quando, immergendo un cucchiaino,
questo rimane in piedi.
Assemblaggio
Sopra ogni bliny tiepido, mettere una generosa cucchiaiata di salsa Smetana e,
sopra questa, un pezzo di salmone affumicato oppure, di lato, una generosa
cucchiaiata di caviale, e guarnire con dell'erba cipollina o dei ciuffetti di
finocchietto selvatico.


Accompagnare con un buon vino spumante brut. Oppure, se si vuole fare il
salto di qualità, con un Veuve Cliquot.


E se vi foste persi il film Il Pranzo di Babette, vi consiglio di guardarvelo.
L'azione è un po' lenta, ma la storia rapisce... un artista non è mai povero
[cit.].