Il pianeta verde

 

Emporio Primo Vere

La newsletter dei consumatori solidali e critici.

(dell’8 novembre 2011)

Le Cene dell’Emporio Primo Vere

Sabato 19 Novembre, ore 21.00

c/o OLIS: Via Toscanini, 14 – Montesilvano

Menù vegetariano:

· Orecchiette d’ “Italia”

· Polpette di borragine

· Frittata di cipolla e ortica

· Formaggi dell’Alto Molise

· Insalata di frutta e radicchio

· Erbe spontanee mangerecce e fagioli

· Pane da agricoltura biodinamica

· Vino Biologico e Acqua naturale

· Crostata di mele biologiche

· Nocino di OliS

Info:

Le cene saranno rigorosamente a numero chiuso per massimo 30 persone. Il contributo è di 18 euro. E’ obbligatorio prenotarsi entro e non oltre Giovedì 17 Novembre telefonando a 393.2362091.

Per Raggiungere OliS, per chi arriva da Pescara, bisogna percorrere la via Vestina. Giunti all’ultimo semaforo, all’altezza del Centro sportivo Vestina, si svolta a destra, si percorre la stradina di campagna per 450 metri e si è arrivati.

Gli appuntamenti di Bem Vivir

Venerdì 11 Novembre, ore 18.00

Fiori di Bach e menopausa

Mariagrazia Di Russo, naturopata

Sabato 12 Novembre, ore 18.00

Pulizie creative (presentazione libro)

Detersivi e cosmetici naturali fai-da-te, per la casa e la cura di sé.

Manuale con ingredienti e ricette

Elisa Nicoli, giornalista, collabora con Altreconomia e AAM Terra Nuova

Al termine di ogni incontro verrà offerto un

Aperitivo bio equo e solidale

Cassette di verdura bio a km 0

Questa settimana nella biocassetta dell’azienda

Alfredo D’Eusanio di Ortona ci sarà:

bietola, ½ cavolfiore, insalata, fetta di zucca, uva.

 

Prezzo biocassetta 3 kg € 6.00

Potrete prenotarle entro mercoledì ore 13

Ritiro venerdì dalle 10 in poi

Attraverso il tasto prenota puoi assicurarti anche i nostri pani a lievitazione naturale, arrivo venerdì mattina: pane semintegrale, integrale, di farro, di solina, alle noci, di kamut, di saragolla, multicereali.

Panini all’olio di grano duro o di kamut, pizze pane di farro e kamut e pomodorini, pizzette al pomodoro.

Gruppo d’acquisto olio extra vergine d’oliva

da agricoltura biologica

dop Pretuziano delle Colline Teramane Antica azienda agricola “de Albentiis” (Guardia Vomano di Notaresco)

solo per i soci (come diventare socio:guarda a fondo pagina)

Lattina da 5 lt Fonte Appennino 2010 € 30,00

Lattina da 5 lt San Clemente 2010 € 33,50

Prodotto jolly della settimana per i soci

Sconto 10% su

Pillole di consumo critico

Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo!

Di fronte alle devastazioni a cui assistiamo

dobbiamo reagire con la nostra vita.

Ma non tanto con il sostegno ai profughi

ma con la responsabilità della vita di tutti i giorni.

Il nostro stile di vita influenza fortemente il mondo animale e vegetale, eppure ci comportiamo come se la nostra vita quotidiana non avesse niente a che vedere con le condizioni del mondo. Siamo come sonnanbuli: non sappiamo quel che facciamo né dove stiamo andando. Il futuro di ogni forma di vita, compresa la nostra, dipende dai passi consapevoli che facciamo. Eppure ognuno può fare qualcosa per proteggere il Pianeta e averne cura. Dobbiamo viver in un modo che dia ai nostri figli e nipoti la possibilità di avere un futuro. La nostra vita sia il nostro messaggio.

Film integrale “Il pianeta verde” durata 1 ora e 30.

Clicca qui per la visione

Nel film Il pianeta verde, di cui consiglio vivamente la visione, la protagonista gira per le strade della città “scollegando” le persone che incontra e noi possiamo osservare i loro comportamenti che a prima vista sembrano totalmente assurdi: l’uomo che si toglie le scarpe, quello che abbraccia l’albero, la donna che annusa e osserva la carne appena comprata.
Dietro all’acuta ironia del film vi è una geniale intuizione, e cioè che
il nostro modo di vivere è spesso dettato e limitato da schemi e comportamenti non del tutto naturali o comunque lontani da quello che è la nostra natura intima, la nostra vera essenza vitale. Agiamo e ci comportiamo secondo regole e preconcetti assodati da anni o da secoli, ma non ci chiediamo mai perché realmente facciamo determinate cose, non ci poniamo mai il problema di osservare la nostra vita quotidiana, di vedere un senso più profondo delle nostre azioni, di scoprire metodi diversi di agire o solo tentare di immaginare, di sognare, di pensare diversamente.
La società di oggi, frenetica e colma di informazioni in continua evoluzione, ci rende schiavi di un sistema, ci costringe a difenderci dal caos creando un codice di comportamento, uno schema rigido con cui pensare, parlare e agire tutti i giorni, senza rischiare di perdersi e di impazzire. Si potrebbe parlare di un vero e proprio
Matrix, una serie di regole e schemi comportamentali e di pensiero che ci limitano, ci inquadrano, ci rendono automi inermi, docili e manipolabili con pochi sforzi.
Trovo geniale la scena del film
Matrix in cui Morpheus (già risvegliato alla “verità”) offre a Neo la possibilità di scegliere: pillola azzurra, continui la tua vita come sempre e resti schiavo del sistema nell’illusione di essere libero, pillola rossa, «vedrai quanto è profonda la tana del Bianconiglio».
Uscendo dalle metafore, “scollegarsi” o “scegliere la pillola rossa” non significa altro che cercare di abbattere le nostre inerzie psicologiche che ci costringono a pensare utilizzando percorsi mentali e schemi logici fissi e convalidati nel tempo.
A ogni problema associamo già una soluzione preconfezionata, una visione ristretta e rigida che ci preclude ogni altra via per soluzioni alternative. Osservare le cose dallo stesso punto di vista, avere comportamenti programmati per ogni evenienza significa abbattere ogni tentativo di cambiare, di andare oltre le circostanze esterne.
Sognare, immaginare, fantasticare, che dovrebbero essere tra le cose più naturali e gioiose da intraprendere, sono oggigiorno azioni difficili per un adulto, perché comportano sforzi di astrazione e necessitano di tempo libero.
Proviamo invece a fare degli esercizi mentali, ad allenarci ogni giorno a pensare diversamente. Creiamo nella nostra mente soluzioni ideali, fantasie. Immaginiamo per esempio una città senza automobili dove le persone si muovono liberamente, pensiamo a una società che non fa più uso della violenza, che non produce più alcun rifiuto, pensiamo di poter vivere dignitosamente senza dover subire ingiustizie, pensiamo a un’economia che non si regga sul denaro, a un mondo senza armi e senza guerre, senza povertà, sogniamo, immaginiamo, dipingiamo il futuro.
Partire da un sogno, crearlo e sognarlo è il primo passo perché il sogno si avveri.
Non ho mai sentito parlare di un sogno che si è avverato senza che sia stato prima sognato, pensato, creato, immaginato, colorato.
A tal riguardo è molto celebre la massima di George Bernard Shaw: «Vedi le cose e dici: “Perché?”. Ma io sogno cose che non sono mai esistite e mi chiedo: “Perché no?”».
Facciamoci questa domanda tutti i giorni, quando notiamo qualcosa che non ci piace non focalizziamoci soltanto sul perché esiste quel problema, quella situazione sgradevole, proviamo ad andare oltre, proviamo a immaginare un’alternativa che non esiste e a credere che possa essere attuata concretamente. Crediamoci noi per primi. Osiamo sognare, osiamo credere.

Eco curiosità (vai sui video)

Una lampada da 50 watt con un acqua, ammoniaca, sale e una bottiglia di plastica

Almeno un migliaio di case ubicate nei pressi della discarica ex Payatas a Quezon City (nelle Filippine) sono state coinvolte in un progetto di risparmio energetico nel quale vengono utilizzate bottiglie di plastica come fonte di luce diurna all’interno delle abitazioni.
Isang Litrong Liwanag (ovvero: un litro di luce, è questo il nome dell’iniziativa) vede impegnato in prima linea Illac Diaz, un ricco benefattore del Paese asiatico che è anche a capo dell’organizzazione non governativa My Shelter Foundation che aiuta le popolazioni locali.
Il progetto consiste nel trasformare le bottiglie di plastica in vere e proprie lampadine che assorbono la luce solare e la distribuiscono all’interno di una casa.
Queste “lampade solari” sono comuni bottiglie che vengono fissate a sottili fogli di metallo ondulato, con il collo della bottiglia rivolto verso il sole e la metà inferiore che entra il casa e che vengono riempite con una soluzione a base di candeggina, acqua e sale.
Il risultato è incredibile: quando la luce del sole colpisce la bottiglia, la luce viene rifratta dall’acqua mentre la candeggina funge da amplificatore della luce stessa tanto che, a seconda delle giornate, la luminescenza prodotta da ciascuna bottiglia può arrivare a quasi 50 watt.
Diaz spera di riuscire a replicare il progetto anche in altri luoghi nelle Filippine, in particolare nelle comunità che non sono ancora collegate alla rete elettrica.
Il beneficio poi non è solo quello energetico, ma anche ambientale visto che, in questo modo, si possono risparmiare alle discariche parecchie tonnellate di bottiglie che, purtroppo, in quel Paese non vengono riciclate.

Video sulla lampada da 50 watt di plastica con ammoniaca sale e acqua. (durata 2 min)

Come ti riciclo i dischi in vinile

Il designer londinese Paul Cocksedge ha trovato un sistema davvero bizzarro per riutilizzare i vecchi dischi in vinile trasformandoli in un ingegnoso amplificatore che, senza il bisogno di cavi o elettricità, dà volume agli altoparlanti di uno smartphone.
Per realizzare il suo
Change the Record Paul ha semplicemente riscaldato e poi ristampato i vecchi 33 giri dando ad essi la tipica forma conica dei gloriosi fonografi d’un tempo.
Già in passato altri designer si erano sbizzarriti nell’inventare sistemi simili, ma utilizzando materiali diversi come il legno o il bambù.
Quello di Paul, però, rimane fra tutti il più originale e intelligente in quanto riesce a mischiare in modo assolutamente elegante il vecchio con il moderno a fronte di una ridotta impronta di carbonio.
Prova ne sono stati anche i tanti applausi che Change the Record ha ottenuto in occasione dell’ultimo
London Design Festival 2011 dove è stato esposto.

 

Video: Come ti riciclo i dischi in vinile(durata 2 min)

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Campagna soci:

vi ricordiamo che sul sito o direttamente in Emporio sono disponibili le schede per diventare socio della cooperativa Primo Vere.

Pagherete una volta per sempre € 25 e avrete diritto a :

-aderire ai gruppi d’acquisto che proponiamo periodicamente;

- a prenotare ogni primo giorno del mese la carne dell’azienda bio di Scanno “Gregorio Rotolo”

- a un piccolo paniere di prodotti in sconto, che nel tempo potra’ variare o arricchirsi:

sconto 10 % su

- 1 o più pagnotte di pane (escluse pizze e panini);

- 2 pacchi di pasta di semola o farro o saragolla de “La terra e il cielo”, “Montebello -Alce nero” o “Gioie di fattoria”;

- 1 prodotto di ortofrutta a scelta;

-1 prodotto jolly (che troverete in negozio contrassegnato “per soci”).

A parte il pane,del quale potrete prendere quantità libere, per gli altri prodotti verrà applicato lo sconto solo sul primo pezzo.

Ovviamente se i prodotti sono già in offerta non verra’ applicato sconto.

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Stuff lending

Oggetti in prestito per battere il carovita
Il progetto è dell’emporio solidale Primo Vere

Prendere oggetti in prestito, a noleggio, e pagarli una cifra irrisoria è l’ultima idea per arginare la crisi economica.

Si chiama stuff lending, si legge risparmio e rispetto dell’ambiente ed è una primizia assoluta non solo dalle nostre parti, ma a livello nazionale. L’idea meravigliosa l’ha avuta Francesco Paci, un passato da cestista in serie A2 nella Facar Pescara, un presente e un futuro nella cooperativa Primo Vere, che ha un omonimo emporio in via San Donato 1. Prestare e scambiare anziché acquistare sono le parole magiche, meno cose da comprare significa anche meno cose da conservare e smaltire, quindi meno inquinamento. «Abbiamo pensato che molti oggetti e attrezzi vengono usati raramente e spesso restano in casa o in garage senza uno scopo. – spiega Paci – I soci dell’Emporio Primo Vere potranno lasciare in deposito i propri beni a noleggio, potendone chiedere altri con la stessa formula. Il proprietario riceverà un piccolo compenso, una parte del quale andrà all’Emporio per la disponibilità dello spazio e delle persone che gestiranno i prestiti». Qualche esempio di oggetti che non usiamo sempre e ingombrano la casa o il ripostiglio: trapano, scala, martello, cassetta degli attrezzi, proiettori, cavi per batteria dell’auto, videoregistratori, libri di testo, cd audio, dvd, cartoni animati, aspirapolvere, portasci, portabici e via ingrombrando. In gergo, questa formula si chiama consumo responsabile e gli scopi principali sono due: riuso degli oggetti utili e funzionali e abbattimento dei costi, evitando di acquistare appunto strumenti e attrezzi che si usano una volta al mese o una volta l’anno. L’unica condizione per poter usufruire del servizio stuff lending è la tessera di socio della cooperativa Primovere (tel e fax 085/4311217; www.emporioprimovere.it). «Ma nulla vieta – specifica Paci – che le parti possano proporre altre soluzioni, stringendo contatti diretti per donare, barattare o forme alternative di compenso». Con l’Emporio che funge da centro di raccolta e di scambio. La cooperativa si riserva di non accettare solo gli oggetti particolarmente ingombranti, obsoleti, vecchi e preziosi. Il materiale depositato sarà suddiviso in tre fasce: bassa (valore commerciale 25 euro, valore di noleggio 1 euro al giorno); media (da 25 a 100 euro, noleggio 2 euro al giorno); alta (oltre 100 euro, 5 euro al giorno).

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