Bem Vivir 7° ciclo
L’ Emporio Primo Vere, al suo 5° anno di attività, Venerdì 12 Febbraio, inaugura il 7° ciclo di Bem Vivir. Una serie di incontri, 23 per l’esattezza, ormai diventati un appuntamento fisso, che richiamano molte persone e che ci accompagneranno nei prossimi mesi fino a Maggio.
Un ciclo unico nel panorama regionale sia per l’ ampiezza dei temi che per la qualità degli interventi, in cui s’intende riflettere sulla persona nelle sue molteplici e complesse dimensioni: sociale, culturale, artistica, affettiva, psicologica, spirituale, ecc…
Perché è del tutto evidente, almeno a tante persone, che il benessere, a cui tutti tendono, non può essere misurato dal PIL, dal solo parametro economico, il quale, come è noto, aumenta anche in presenza di calamità naturali! Una contraddizione macroscopica, di cui, purtroppo, i corifei del cosiddetto “libero mercato”, non vedono o non vogliono vedere per cinico interesse.
Dal momento che non si confonde il “ben – essere” con il “ben – avere”, come insegna saggiamente Francuccio Gesualdi, uno dei “padri” del consumo critico in Italia, si ritiene che ben altri dovrebbero essere i parametri da assumere, rispetto alla vulgata, per misurare lo stato di benessere di una comunità. Per esempio, il tempo dedicato alle relazioni e alla cura, specie degli ultimi, la qualità dell’aria, l’accesso ai servizi, il diritto all’informazione, ecc…
Tornando a Bem Vivir, particolare attenzione sarà dedicata al buon cibo che sarà apprezzato nelle degustazioni programmate. E grazie alla partecipazione di alcune aziende produttrici sarà possibile fornire utili informazioni necessarie per conoscere tutti i passaggi della filiera, non solo nei suoi aspetti economici e commerciali, ma anche soprattutto per le implicazioni etiche e sociali che ogni processo produttivo comporta, prima che il cibo giunga sulla nostra tavola.
Si avverte l’ utilità, l’urgenza e la necessità di fornire il massimo delle informazioni possibili per agevolare scelte autenticamente consapevoli, in un’epoca fortemente segnata dalla presenza aggressiva e persuasiva di tanta pubblicità ingannevole, unicamente preoccupata di generare desideri fatui e bisogni artificiosi, indispensabili per aumentare le vendite e di conseguenza i profitti, attraverso l’uso spregiudicato di un linguaggio ammiccante ed edulcorante che fa leva, spesso, su pulsioni superficiali.
Ad un mondo che vorrebbe ridurre i cittadini a sudditi, le persone a tubi digerenti, gli immigrati a schiavi, i fragili e i precari ad emarginati, tante persone sensibili, con tutti i loro limiti e le loro contraddizioni, hanno l’ambizione di creare luoghi di socializzazione, sani e puliti, aperti e inclusivi per favorire la partecipazione attiva e dove è ancora possibile respirare un’aria di profonda libertà, sperimentare relazioni amicali, rispettare la dignità della persona, difendere e tutelare la natura e gli animali per godere della reciproca compresenza.
Apprezzare la bellezza del molteplice contro ogni deriva omologante e in uno spirito di conviviale sobrietà finalmente gustare il sapore e l’aroma di una vita degna di questo nome. Bem – Vivir a tutte e tutti.
Michele Meomartino
