terzo compleanno

Sabato scorso abbiamo festeggiato il terzo compleanno dell’Emporio.

Lo so, la cosa può suonare un po’ autocelebrativa, ma il punto è che a noi continua a sembrare un miracolo essere qui!

Ma a parte questo aspetto (vagamente patetico…), volevamo avere l’occasione per fare due chiacchiere senza fretta con i nostri amici e, soprattutto, far capire meglio che l’Emporio è una realtà aperta a tutti, non autoreferenziale, che saprà fare meglio e di più se sarà avvertito da ancora più persone come uno strumento di reale partecipazione e impegno ai temi dell’ambiente, della giustizia sociale, della solidarietà, della salute, dei diritti e, in genere, del benessere visti dalla parte del cittadino comune, e non del superattivista o dello scienziato.

La festa è stata molto carina.

Un ringraziamento speciale va a Michele che ha pensato a tutto e al tenore, al cabarettista e al Dj che hanno messo a disposizione il loro tempo e le loro qualità per rendere piacevole la serata.

L’altro ringraziamento speciale va alle donne dell’Emporio che hanno sacrificato lo scarsissimo tempo libero di cui dispongono per produrre torte, dolciumi, tisane e infusi in quantità industriale, e chi c’era ha sicuramente apprezzato la qualità e varietà di ciò che veniva offerto.

Un grazie a chi ha avuto la voglia di venire a festeggiare. Mi rendo conto che il sabato pomeriggio ci sono mille modi più accattivanti e interessanti per passare il tempo. Proprio per questo ringrazio chi ha deciso di venire a testimoniare e confermare il proprio affetto verso l’Emporio.

Infine, un grazie anche a chi non è venuto alla festa, a quelli che la vicinanza la dimostrano a prescindere dai festeggiamenti. Penso, ad esempio, ad Edvige, che ieri non c’era, ma non si è mai persa un inventario di magazzino…………

Miei cari,
anch’io mi associo ai ringraziamenti di Francesco e alle precedenti email di Francesco A., Manuela e Donatella.
A mio avviso, è stato importante festeggiare, non solo per il piacere di aver rivisto tanti amici/he, ma anche e soprattutto per annunciare il quarto ciclo del nostro Bem Vivir a dimostrazione che non esiste uno spazio sociale, tantomeno commerciale senza un’adeguato supporto culturale. Nell’orgia caotica della quotidianità, dominata dalla fretta, nell’invadenza violenta degli spot commerciali, sempre più aggressivi, le iniziative che proponiamo rappresentano un piccolo seme deposto con cura nelle crepe di questo sistema. Gli incontri di Bem Vivir vorrebbero innanzitutto recuperare quella dimensione relazionale, fatta di ascolto, di circolarità dei saperi, di sobrietà negli stili di vita e di tanta convivialità, la sola che ci permetterebbe davvero di veder germogliare quei semi sparsi con tanta speranza.
Forza e coraggio, siamo entrati nel 4 anno di vita…

Un abbraccio, Michele

Michele Meomartino
ottobre 13th, 2008 at 17:38

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