Bare ecologiche!

 

Emporio Primo Vere

La newsletter dei consumatori solidali e critici.

(del 25 ottobre 2011)

Stuff lending”.

(Così il giornale IL TEMPO del 23 ottobre 2011 rilancia la nostra iniziativa)

IL TEMPO – Notizie – Abruzzo

Idea In via San Donato il primo market italiano dello scambio

Oggetti in prestito per battere il carovita
Il progetto è dell’emporio solidale Primo Vere

Prendere oggetti in prestito, a noleggio, e pagarli una cifra irrisoria è l’ultima idea per arginare la crisi economica.

Si chiama stuff lending, si legge risparmio e rispetto dell’ambiente ed è una primizia assoluta non solo dalle nostre parti, ma a livello nazionale. L’idea meravigliosa l’ha avuta Francesco Paci, un passato da cestista in serie A2 nella Facar Pescara, un presente e un futuro nella cooperativa Primo Vere, che ha un omonimo emporio in via San Donato 1. Prestare e scambiare anziché acquistare sono le parole magiche, meno cose da comprare significa anche meno cose da conservare e smaltire, quindi meno inquinamento. «Abbiamo pensato che molti oggetti e attrezzi vengono usati raramente e spesso restano in casa o in garage senza uno scopo. – spiega Paci – I soci dell’Emporio Primo Vere potranno lasciare in deposito i propri beni a noleggio, potendone chiedere altri con la stessa formula. Il proprietario riceverà un piccolo compenso, una parte del quale andrà all’Emporio per la disponibilità dello spazio e delle persone che gestiranno i prestiti». Qualche esempio di oggetti che non usiamo sempre e ingombrano la casa o il ripostiglio: trapano, scala, martello, cassetta degli attrezzi, proiettori, cavi per batteria dell’auto, videoregistratori, libri di testo, cd audio, dvd, cartoni animati, aspirapolvere, portasci, portabici e via ingrombrando. In gergo, questa formula si chiama consumo responsabile e gli scopi principali sono due: riuso degli oggetti utili e funzionali e abbattimento dei costi, evitando di acquistare appunto strumenti e attrezzi che si usano una volta al mese o una volta l’anno. L’unica condizione per poter usufruire del servizio stuff lending è la tessera di socio della cooperativa Primovere (tel e fax 085/4311217; www.emporioprimovere.it). «Ma nulla vieta – specifica Paci – che le parti possano proporre altre soluzioni, stringendo contatti diretti per donare, barattare o forme alternative di compenso». Con l’Emporio che funge da centro di raccolta e di scambio. La cooperativa si riserva di non accettare solo gli oggetti particolarmente ingombranti, obsoleti, vecchi e preziosi. Il materiale depositato sarà suddiviso in tre fasce: bassa (valore commerciale 25 euro, valore di noleggio 1 euro al giorno); media (da 25 a 100 euro, noleggio 2 euro al giorno); alta (oltre 100 euro, 5 euro al giorno).

Elenco degli oggetti in prestito

Chiunque fosse interessato ad aderire all’iniziativa per depositare/noleggiare gli oggetti, può contattare telefonicamente

l’Emporio Primo Vere.

  1. tempo libero gioco PC Quake 4
  2. tempo libero gioco PC Sherlock Holmes
  3. tempo libero gioco PC Singles2
  4. tempo libero DVD La meglio gioventù
  5. fai da te avvitatore Black & Decker9 6v
  6. tempo libero amplificatore Fender Champ 12
  7. fai da te mola multiutensile Kinzo
  8. tempo libero chitarra elettrica Gybson Flying V
  9. tempo libero proiettore diapositive Novamat 515 AF/M
  10. fai da te trapano Black & Decker+scat.attrezzi
  11. tempo libero corso scacchi Corso completo De Agostini 40 fasci.
  12. Elettrodomestici aspiratutto bidone aspiratutto Vetrella – Rollo
  13. Elettrodomestici vaporetto Vaporetto 100°

 

Gli appuntamenti di Bem Vivir

Venerdì 28 Ottobre, ore 18.00

Flower Massage…un massaggio per emozionarsi…

Marina Mariniello, Counselor – floriterapeuta – esperta in Flower Massage

Sabato 29 Ottobre, ore 18.00

Casa e Salute: Introduzione alla Domoterapia (terapia della casa)

Erika D’Arcangelo,domoterapeuta C.R.E.S.S.®

Al termine di ogni incontro verrà offerto un

Aperitivo bio equo e solidale

Cassette di verdura bio a km 0

Questa settimana nella biocassetta dell’azienda

Alfredo D’Eusanio di Ortona ci sarà:

 verdura mista.

 

Prezzo biocassetta 3 kg € 6.00

Potrete prenotarle entro mercoledì ore 13

Ritiro venerdì dalle 10 in poi

Attraverso il tasto prenota puoi assicurarti anche pane, pizze e panini a lievitazione naturale delle due aziende di Bucchianico.

Novità questa settimana

 E’ arrivata la pastina “Ave marie” di saragolla del “Giardino officinale” del Morro d’oro di Filippo Torzolini.

Oltre al pane multicereali con farine bio del Molino Cappelli di grano duro, solina e segale, (solo su prenotazione) venerdì troverete anche i biscotti all’avena, solina e cioccolato (senza uova, latte e lievito).

Produttore David di “C’era una volta il pane”.

C’era una volta il pane,

e la magia della pasta madre.

Per me fare il pane è una passione che coltivo da diversi anni insieme a molte altre passioni legate in qualche maniera al mondo della sostenibilità o meglio della decrescita felice e dell’ecologia.

Per questo non mi definisco propriamente un panettiere ma meglio un custode di antichi sapori.

Da buon custode cerco di rinnovare ogni volta che panifico quella magia che solo gli ingredienti più genuini e gli usi più antichi possono dar vita.

Per i miei pani uso esclusivamente farine bio di grani antichi che permettono l’assunzione di un maggior numero di oligoelementi e vitamine e cinque volte meno glutine rispetto ai grani moderni ed una pasta madre centenaria.

Panificare con la pasta madre comporta tempi di lavorazione più lunghi (tra cinque ed otto ore) e questo assicura indiscutibili vantaggi in termini di digeribilità e conservabilità, infatti il pane, adeguatamente tenuto, si conserva fino a 10 giorni.

Dalle testimonianze che ho raccolto da anziani contadini ho appreso che un tempo il pane più buono era quello fatto utilizzando diverse farine. Per questo, nell’intento di conservare l’antica tradizione preparo prevalentemente un pane unendo alle farine di grano solina e grano duro, la segale o l’orzo.

David Scardino

scardino.david@gmail.com cell. 3471498897

Prodotto jolly della settimana per i soci

Sconto 10% su 2 pacchi di pasta di saragolla

di “Gioie di Fattoria” di Teramo

Raccolta tappi

In Emporio stiamo effettuando la raccolta di tappi di plastica su richiesta dell’ass. “Volontari senza frontiere”. Il ricavato della loro vendita andrà a finanziare attività della Protezione civile.

Per info: tel 345/5353355

Pillole di consumo critico

Bare ecologiche e sepolture sostenibili.
Eco-funerali per uno stile di vita (e di morte)

eco-compatibile.

Abbiamo trovato questo articolo in Internet e ve lo proponiamo, tale e quale, ma vi suggeriamo di andare a vedere anche l’originale per visionare più foto e i vari link: un sistema per concludere coerentemente la propria vita da ecologisti? Curiosità? Ironica pazzia? Qualcuno ha pensato che questo prodotto potrebbe interessare dei possibili clienti, l’estetica è accattivante: ai posteri l’ardua sentenza!

Benigni e Troisi se lo sentivano ripetere in continuazione, nell’Anno del Signore 1492: “Ricordati che devi morire!”. I latini – come al solito – sintetizzavano il concetto in una concisa quanto efficace espressione: Memento mori.

Ebbene sì, cari amici e amiche, tranne sparute e lodevoli eccezioni (Superman, Batman, la Madonna, Spiderman e svariati personaggi di fantasia o super-eroi) prima o poi ognuno di noi sarà destinato a passare a miglior (o peggior o nessuna) vita.

La morte è un fatto naturale ma – ahimè – ancora dotato di un notevole ascendente sulla nostra psiche. In soldoni: temiamo il momento del trapasso e tentiamo in tutti i modi di esorcizzarlo, parodiandolo, evitando di pensarci, estremizzandolo in pose dark e gotiche, cose così.

Tu, che sei stato ecologico e sostenibile in vita, che hai fatto del rispetto dell’ambiente e della natura il tuo mantra durante tutto il tuo passaggio su questa valle di lacrime, perché mai non dovresti esserlo anche dopo la morte?

Perché mai dovresti rinnegare tutto nel momento fatidico, laddove tutto parrebbe finire? Sarebbe ingiusto e incoerente. Non se ne parla solo per pudore, per scaramanzia, per volontà di rimozione.

Tutto questo deve finire, ragion per cui oggi si parlerà di morte ecosostenibile!

Bare di bambù, alghe, pino e vimini, foglie di banana, bare prodotte pressando carta da giornale, 100% riciclabili, utilizzando pigmenti e leganti organici. Bauli in lana e cotone, bare di legno certificato e sostenibile, bauli fatti di iuta. Sudari costituiti da cinque strati di lana, progettati per essere utilizzati dai più fricchettoni e hippy al posto di una bara tradizionale, il tutto per un ritorno dolce e confortante alla natura.

Insomma, un campionario praticamente illimitato per la sepoltura verde.


L’azienda americana Ecoffins e la britannica Nativewoodland, sono all’avanguardia nel settore, producendo bare e urne cinerarie eco-friendly, organiche e completamente biodegradabili.

Ci sono ad esempio bare intessute a mano e prodotte da foglie di banano e da rami staccatisi naturalmente dall’albero. Dotate di una fodera di panno, poggiatesta in bambù e sudario in semplice cotone, ognuno di questi esemplari impiega circa da sei mesi a due anni per decomporsi completamente, a differenza dei bauli zincati tradizionali.

Certo, questa è solo una delle molte opzioni green riguardo la sepoltura. Alcuni optano per la sepoltura direttamente su terra, per la cremazione con conseguente spargimento delle ceneri, per l’assunzione diretta in cielo, e così via.

La Ibis, una pittoresca società olandese, offre addirittura fioriere e librerie in legno sostenibile che – al momento del bisogno – potranno essere convertite in simpatiche bare ecosostenibili!

A livello globale, si prevede che l’uso di bare ecologiche diventerà più popolare in luce dei benefici ambientali connessi.

L’uso di bare di legno tradizionali, richiede l’utilizzo di grossi pezzi di legno, di un lungo tempo di smaltimento e di molto carburante durante la cremazione. Secondo alcune stime, circa un campo da calcio di foresta primaria è abbattuto ogni minuto per supportare la nostra dipartita.

Insomma, il tuo stile di vita verde può corrispondere a uno “stile di morte” altrettanto eco-sostenibile? O le convenzioni sociali e le credenze più recondite ti frenano nella pianificazione di un momento che – ovviamente – tutti noi ci auguriamo sia il più lontano possibile?

Gruppo d’acquisto bare ecologiche!

Prossimamente attiveremo un gruppo d’acquisto per bare ecologiche.

Al momento dell’ordinazione abbiamo bisogno delle seguenti misure: altezza, girospalle, girovita, lunghezza piedi e peso.


 

I tuoi Annunci

Stuff lending

 

STUFF LENDING:

UN COLPO ALLA CRISI E UNO ALL’INQUINAMENTO!

STUFF LENDING:

UN COLPO ALLA CRISI E UNO ALL’INQUINAMENTO!

L’Emporio Primo Vere, da sempre impegnato sul fronte della ricerca dell’equilibrio tra la qualità, la sostenibilità socio-ambientale e il portafoglio, lancia una nuova idea che contiene tutto questo e molto di più: lo stuff lending.

Chissà quante persone avrebbero bisogno per un giorno solo di quel trapano che giace dimenticato nel garage del vicino e invece sono costrette ad acquistarlo. Ebbene, presso il punto vendita di Pescara, in Via San Donato 1, da sabato 22 ottobre, diventando soci della cooperativa Primo Vere sarà possibile prendere o dare in prestito oggetti di vario genere. Il proprietario del bene riceverà un piccolo compenso per aver messo a disposizione il bene. Chi prenderà a prestito potrà disporre del bene sostenendo una spesa molto contenuta ed evitando di ingombrare la casa con un oggetto che avrebbe usato molto saltuariamente.

Inoltre, entrambi contribuiranno a ridurre il consumo di risorse naturali che avrebbe richiesto la produzione di un nuovo oggetto in più.

In un’epoca in cui tutti si pongono il problema di come risparmiare, come produrre meno rifiuti, come proteggere l’ambiente, come tornare ad una economia di relazioni, lo stuff lending si distingue per essere una risposta semplice, ma concreta a tutte queste istanze, senza delegare, ma contribuendo direttamente con il proprio operato, senza sconvolgimenti radicali, ma con piccole scelte quotidiane.

Vi aspettiamo, dunque, sabato 22 all’Emporio Primo Vere dalle ore 11,00 per un piccolo rinfresco di presentazione del progetto.

 

E non dimenticate di portare quello che vorreste prestare!!!