Emporio Primo Vere
La newsletter dei consumatori solidali e critici.
(del 21 giugno 2011)
Vi ricordiamo i nostri arrivi del fresco
lunedi: verdure e frutta dell’azienda Brioli di Moscufo e nel tardo pomeriggio pane caldo a lievitazione naturale dell’azienda Zappacosta Francesco di Bucchianico
martedì: formaggi freschi di Alanno e pane a lievitazione naturale dell’azienda “Il forno di campagna” di Bucchianico (semintegrale, integrale, di farro, di kamut, di saragolla, di solina, alle noci, pizza pane farro/kamut con o senza, pomodorini, pizzette rosse -grano, olio e passata di pomodoro tutti di produzione aziendale, panini all’olio di kamut)
mercoledi: verdura e frutta dell’azienda Brioli e “Le anfore” di Chieti
giovedì: arrivo nel tardo pomeriggio del pane caldo dell’azienda Zappacosta Francesco di Bucchianico
venerdì:arrivo delle cassette di verdura dell’azienda D’Eusanio di Ortona, verdura e frutta dell’azienda Brioli, pane del forno di Campagna, formaggi del’azienda Gioia di Cellino Attanasio.
Cassette di verdura bio a km 0
Questa settimana nella biocassetta ci sarà:
pomodori, zucchine, pesche, albicocche, cetrioli.
Attenzione: la prossima settimana non sarà possibile ordinare on-line, ma solo tramite telefonata allo 085/4311217, in quanto non riceverete la newsletter. Per chi ordina la cassetta questa settimana, puo’ confermare o disdire per venerdì 1 luglio direttamente al momento del ritiro.
Prezzo 3 kg € 6.00
Potrete prenotarle entro mercoledì ore 13
Prodotto jolly
Solo per i soci (leggi il regolamento a fondo pagina) di questa settimana: pasta di semola di grano duro Montebello Alce Nero.
Novità: Infradito Pasyr (ecologici)
Le Pasyr sono infradito biodegradabili al 44,47% in poco più di 180 giorni e riciclabili al 100%: sono uno di quei piccoli gioielli del Made in Italy, visto che nascono nel distretto calzaturiero del Fermano, famoso in tutto il mondo per le sue scarpe: anche per questo motivo, risultano essere una calzatura confortevole e portabile anche fuori dagli ambienti normalmente dedicati all’uso delle infradito.
Sono costruite con un compound elastomerico – termoplastico, l’Ecopowerbio sotto brevetto della Tecnofilm e prodotto con gomme e oli vegetali di provenienza italiana o al massimo europea
Il taglio delle forme e l’assemblaggio avviene grazie a cooperative marchigiane, in particolare cooperative sociali. CHI produce e DOVE si produce sono elementi importanti che caratterizzano un prodotto!!
Il packaging ovviamente è semplicissimo: una retina in cotone.
In sintesi, ecco quindi le quattro caratteristiche che rendono le infradito PASYR molto competitive e interessanti per gli attenti consumatori di oggi: • RESISTENZA• COMODITÀ • ATTENZIONE ALL’AMBIENTE • ATTENZIONE AL SOCIALE Prezzo : € 16,90 ……in arrivo….all’Emporio Primo Vere |
La ricetta
Video: ricette marmellate biologiche.
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Pillole di consumo critico
Marmellata miele e zuccheri
Questi prodotti si possono in qualche modo ritenere degli alimenti conservati e in quanto tali utili. Tuttavia l’eccesso di zucchero nell’alimentazione è un fatto ricorrente nella nostra opulenta società e ciò pone qualche problema sia per le marmellate, sia per il miele che ne contengono altissime percentuali (fino all’80%). Per altro i dolcificanti (saccarina, aspartame…) pubblicizzati proprio per diminuire i consumi di zucchero possono essere ugualmente fonte di problemi per la salute, specie se assunti a dosi elevate.
Di solito il miele e la marmellata sono confezionati in barattoli di vetro, ma purtroppo il riutilizzo degli stessi avviene solo in ambito domestico perché su questi prodotti non esistono forme di “vuoto a rendere”. In ogni caso il vetro è facilmente riciclabile.
La provenienza del miele è molto varia: spesso nello stesso vasetto, soprattutto nelle filiere tradizionali, sono miscelati prodotti dell’Europa occidentale, dell’Europa dell’est e del sud America. Purtroppo questo non sempre è dichiarato in etichetta e non potremo mai sapere se abbiamo comprato del miele proveniente da paesi con regimi oppressivi.
Lo zucchero che troviamo abitualmente è raffinato, ovvero trattato con processi chimici al fine di ottenere il prodotto bianco e cristallizzato che conosciamo.
Peccato che la raffinazione elimini alcune sostanze utilissime per l’organismo, come le vitamine del gruppo B o gli enzimi. Per questo motivo, bisogna preferire lo zucchero non raffinato, come quello del commercio equo e solidale. Ad ogni modo va ricordato che lo zucchero può essere sostituito dal miele, che in passato costituiva il principale dolcificante. Il confronto nazionale con lo zucchero è vincente perché in quest’ultimo troviamo saccarosio mentre nel miele ci sono un centinaio di sostanze tra le quali zuccheri, come il glucosio e il fruttosio (pari quasi all’80%) più semplici e quindi più facilmente digeribili. Inoltre vi si trovano alcune vitamine e utili sali minerali. Va segnalato, tuttavia, che molte qualità di miele che si trovano in commercio hanno perso certi costituenti nutrienti perché sono state sottoposte a trattamento termico per impedirne la cristallizzazione, che è quel particolare fenomeno naturale che fa addensare il miele. Infine consigliamo il miele e la marmellata biologici rispetto a quelli industriali, per salvaguardare l’ambiente e la nostra salute. Un ulteriore suggerimento riguarda alcune marmellate bio dolcificate con sciroppo d’agave, un dolcificante quest’ultimo, che ha un basso indice glicemico il più basso in assoluto!
Il miele
Il miele è un alimento prodotto dalle api e da alcuni insetti simili a partire dal nettare presente sui fiori di diverse specie vegetali o dalla melata, ossia un residuo zuccherino derivante dall’azione di parassiti delle piante come ad esempio gli afidi. Contrariamente a quanto pensano molte persone, il polline non è un ingrediente fondamentale nella produzione del miele, ma vi si trova soltanto in conseguenza di commistioni accidentali; in effetti, le piante sfruttano l’attrazione esercitata dal nettare sulle api per far sì che queste compiano (involontariamente) l’impollinamento.
Un po’ di storia
Sappiamo che l’uomo realizzava primitive forme di apicoltura già 6000 anni prima di Cristo, ed è probabile che anche in precedenza avvenisse lo sfruttamento del miele “selvatico”.
Presso gli Egizi e i Babilonesi l’apicoltura era un’attività piuttosto diffusa: entrambi i popoli lo impiegavano sia per uso alimentare sia come rimedio medicinale. Diversi affreschi presenti in tombe monumentali egizie raffigurano l’apicoltura e testimonianze documentali ne testimoniano la pratica nomade sin dal 2000 a.C.
I Greci consideravano il miele “cibo degli dei”: i famosi “nettare e ambrosia”, che costituivano secondo la mitologia greca l’unico nutrimento delle divinità olimpiche erano probabilmente preparati a base di miele di diversa consistenza. Questo lo rendeva un ingrediente particolarmente adatto e apprezzato per diverse offerte votive, oltre che un alimento pregiato.
Anche i Romani erano grandi estimatori del miele, che importavano da diverse nazioni straniere e province; in particolare, l’isola di Malta parrebbe essere stata denominata originariamente Meilat (“terra del miele”) proprio per la sua propensione all’apicoltura. Lo utilizzavano come conservante, dolcificante e ingrediente di salse o bevande alcoliche (la più famosa è certamente l’idromele).
Formazione
Il miele viene preparato dalle api per costituire una riserva alimentare da utilizzare durante l’inverno o in periodi in cui il cibo scarseggia.
Caratteristiche
Il profumo e il gusto del miele possono cambiare anche sensibilmente a seconda delle varietà: esistono infatti mieli unifloreali (ossia prodotti in prevalenza a partire dal nettare di un’unica pianta) e multifloreali (definiti commercialmente “millefiori”), ossia prodotti con un miscuglio di nettari di fiori diversi, senza la netta prevalenza di uno di essi in particolare.
Varietà
Molti apicoltori ritengono che sia più giusto parlare di “mieli” piuttosto che di “miele”, dal momento che tecniche di apicoltura, filtraggio e lavorazione diverse portano a risultati molto differenti tra loro dal punto di vista qualitativo e gustativo.
I mieli di tipo “millefiori” non sono, come si potrebbe pensare, una massa omogenea di prodotti sostanzialmente simili tra loro: al contrario, possono presentare differenze anche molto significative a seconda di quali piante utilizzano le api per la bottinatura e in quale misura le impiegano. Alcuni apicoltori “dirigono” in maniera prefissata la commistione in modo da migliorare le caratteristiche organolettiche, il profumo e il sapore del miele ottenuto da singole piante.
I mieli unifloreali sono presenti in moltissime varietà, anche se quelli più apprezzati in Italia sono quelli dal gusto più delicato, come il miele di acacia, o i più aromatici, come il miele di agrumi (particolarmente gradito è il miele d’arancia). Chi trova eccessivamente dolce il gusto dei mieli sopraelencati potrebbe preferire il retrogusto amaro del miele di castagno, scuro e fluido, oppure ancora la particolarità del miele di corbezzolo, una prelibatezza piuttosto rara.
Tra i mieli di melata più diffusi si segnalano il miele di melata d’abete, dal profumo balsamico e il sapore intenso e quello prodotto dalla melata di metcalfa pruinosa (una afide), denso e dal gusto caramelloso.
Una buona fonte di energia
Per quanto riguarda le proprietà nutritive, invece, il quadro è decisamente più uniforme: qualunque varietà di miele è costituita per il 95 – 99% di zuccheri. Di questi, la maggior parte (85 – 91%) sono zuccheri semplici, ossia glucosio e fruttosio. Questo rende il miele un alimento fortemente calorico (320 kcal per 100g di miele), particolarmente indicato per chi ha necessità di grandi quantità di energia prontamente disponibile (come ad esempio gli sportivi), fornita dal glucosio. E’ comunque consigliabile non consumarne in quantità eccessive, soprattutto se si conduce una vita sedentaria o non si compiono sforzi fisici prolungati.
La restante percentuale consiste per la maggior parte in acqua e acidi organici, alcuni dei quali sono particolarmente benefici per l’organismo umano.
Proprietà terapeutiche
La tradizione assegna al miele numerose qualità medicamentose, arrivando addirittura a consigliare l’impiego di varietà diverse di miele per curare particolari disturbi.
In realtà, l’unico effetto scientificamente dimostrato è l’azione antibatterica del miele diluito in acqua: in queste condizioni, una reazione di alcuni acidi organici contenuti nel miele con l’acqua stessa provoca la formazione di acqua ossigenata, un efficace disinfettante.
L’utilizzo esterno di questo miscuglio può essere quindi utile nel caso di piccole infezioni e infiammazioni del cavo orale, più che altro per un trattamento sintomatologico.
Si tratta senz’altro di un alimento adatto a persone fisicamente deperite o che soffrono di determinate patologie, data la sua notevole digeribilità (l’azione enzimatica compiuta dalle api durante la produzione del miele ha come risultato la formazione di sostanze facilmente assimilabili)e il suo apporto energetico.
Ovviamente il miele non dev’essere consumato dai diabetici e va usato con parsimonia da chi ha problemi di sovrappeso o segue regimi dietetici controllati a basso contenuto di calorie.
Come sceglierlo
La cristallizzazione è un processo del tutto normale per un miele “naturale” o comunque scarsamente lavorato, dato l’alto contenuto di zuccheri che non possono essere mantenuti a lungo disciolti (si parla in questo caso di soluzione sovrassatura) e tendono a formare degli agglomerati solidi, in particolare lungo le pareti e sul fondo del contenitore in cui il miele è conservato.
La presenza di questo fenomeno non implica, come alcune persone credono, che al miele sia stato aggiunto dello zucchero: la legge italiana stabilisce che al miele non possa essere aggiunto o sottratto alcunché, e stabilisce pesanti sanzioni per i trasgressori. Il prodotto non viene in alcun modo compromesso, ed è comunque possibile farlo ritornare liquido mettendo il vasetto a bagnomaria con una temperatura di circa 40° C, anche se questo processo fa perdere al miele alcuni dei suoi aromi.
In effetti, a parte pochissime varietà (acacia, castagno e melate) il miele si mantiene liquido soltanto per un periodo limitato di tempo immediatamente successivo al confezionamento, dopodichè cristallizza, a meno che non sia stato sottoposto a un trattamento termico (riscaldamento) che impedisce sì l’addensamento ma impoverisce notevolmente il prodotto dal punto di vista gustativo e nutrizionale.
Spesso è quindi meglio scegliere il miele cristallizzato e utilizzarlo così com’è: risulterà leggermente meno dolce ma avrà il vantaggio di poter esser maneggiato meglio e di non colare.
Particolare attenzione va posta allo stato di conservazione del miele: essendo ricchissimo di zuccheri, esso è infatti soggetto a fermentazione, particolarmente nel caso contenga una quantità eccessiva di acqua. Segni distintivi di questa degradazione sono: presenza di bolle gassose, schiuma, e separazione della parte liquida dalla parte solida del miele (la parte liquida si accumula in superficie). Evitate di acquistare miele che si trovi in queste condizioni.
Data la scarsa deperibilità del prodotto, non è obbligatorio indicare la data di produzione e di scadenza: molti produttori lo fanno comunque, ed è preferibile acquistare miele che riporti queste indicazioni, se possibile fresco.
Conservazione
Come menzionato sopra, il miele può essere conservato tranquillamente anche per diversi mesi, a patto di scongiurare il pericolo di fermentazione. Questo risultato si ottiene conservandolo in un luogo fresco (costantemente sotto i 20° C) o in frigorifero (nel caso di mieli ad elevato tasso di umidità, come quelli prodotti in primavera e autunno), al riparo dai raggi solari.
Attenzione anche alla chiusura delle confezioni: il miele è igroscopico, ossia assorbe umidità e odori/sapori dall’ambiente circostante quindi è importante richiudere bene i vasetti dopo la prima apertura.
Utilizzo in cucina
Il miele viene solitamente consumato da solo (ad esempio, spalmato sul pane o su fette biscottate), ma può essere molto utile come sostituto dello zucchero. Infatti, ha un potere dolcificante superiore ed è quindi possibile utilizzarne quantità ridotte e risparmiare qualche caloria (accorgimento particolarmente utile per chi è a dieta).
Inoltre, il suo impiego in pasticceria è piuttosto massiccio: l’esempio più famoso è forse il classico torrone, ma si potrebbero citare moltissime torte e biscotti a base di miele. In quest’ultimo caso, i dolci risultano più elastici, aromatici, dorati e meno asciutti rispetto a quelli preparati con lo zucchero; si ha anche una migliore conservazione delle specialità a base di pasta, grazie alle proprietà conservanti degli zuccheri contenuti nel miele stesso.
Il miele è sorprendentemente presente anche in ricette a base di alimenti salati, anche se solitamente in quantità modeste: non mancano comunque gli accostamenti particolari appositamente realizzati alla ricerca di un effetto insolito.
L’idromele, una bevanda alcolica ottenuta da acqua, miele e lievito e popolare presso gli antichi Greci e Romani, viene tuttora prodotto e consumato in discreta quantità in diverse zone d’Europa (particolarmente nei Paesi nordici). Sembra che questa bevanda sia all’origine dell’espressione “luna di miele”: in alcuni Paesi era infatti consuetudine che il padre della sposa includesse nella dote della figlia una scorta di idromele sufficiente per un mese.
Campagna soci:
vi ricordiamo che sul sito o direttamente in Emporio sono disponibili le schede per diventare socio della cooperativa Primo Vere.
Pagherete una volta per sempre € 25 e avrete diritto a :
1) aderire ai nostri gruppi d’acquisto:
-cassette di verdura (a tutti i nuovo clienti sarà richiesta l’adesione come socio,per i vecchi si continua così)
-carne di Gregorio Rotolo ( validi ancora,solo per questo mese, gli scontrini da 50 euro)
Gli ordini dovranno pervenire entro il 1 giugno.
-gruppi d’acquisto vari che promuoveremo di volta in volta nella newsletter (prossima settimana:passate di pomodoro).
2)un piccolo paniere di prodotti in sconto,che nel tempo potra’ variare o arricchirsi:
sconto 10 % su
- 1 pane (escluse pizze e panini);
-1 detersivo a scelta Folia (sfuso o confezionato);
-1 prodotto di detergenza o cosmesi personale Natyr /Tea;
-1 prodotto di artigianato equo-solidale;
-1 prodotto jolly (che troverete in negozio contrassegnato “per soci”).
A parte il pane,del quale potrete prendere quantità libere,per gli altri prodotti verrà applicato lo sconto solo sul primo pezzo.
Ovviamente se i prodotti sono già in offerta non verra’ applicato sconto.
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