La newsletter dei consumatori solidali e critici.
(del 29 marzo 2011)
Gli appuntamenti con l’Emporio
Bem Vivir
Venerdi 1 Aprile, ore 18.00
Reiki e Cristalloterapia
Velia Stoccoro, Master reiki
Sabato 2 Aprile, ore 18.00
La Kundalini nell’arte e nella cultura occidentale
Alberto La Morgia, Sahaja Yoga
Le Cene dell’Emporio Primo Vere
Sabato 2 Aprile, ore 21.00
c/o OLIS : Via Toscanini, 14 – Montesilvano
Menù:
· Pennette al pomodoro e alle erbe spontanee mangerecce
· Polpette di Borragine
· Insalata di finocchi e agrumi
· Insalata di cicoria, ravanelli e rucola
· Pere al gorgonzola
· Patate alla contadina
· Pane da agricoltura biodinamica
· Vino Biologico e Acqua naturale
· Frutta di stagione
· Crostata di marmellata di rosa canina
· Nocino di OliS
· Genziana fatta in casa
Info:
Le cene saranno rigorosamente a numero chiuso per massimo 30 persone. E’ obbligatorio prenotarsi entro e non oltre Giovedì 31 Marzo telefonando a 393.2362091 . Costo 18 euro. Per Raggiungere OliS, per chi arriva da Pescara, bisogna percorrere la via Vestina. Giunti all’ultimo semaforo, all’altezza del Centro sportivo Vestina, si svolta a destra, si percorre la stradina di campagna per 450 metri e si è arrivati.
USA IL TASTO PRENOTA PER ADERIRE ALLA CENA
Cassette di verdura bio a km 0
Nella cassetta questa settimana: verdura mista di stagione.
Prezzo 3 kg € 6.00
Potrete prenotarle entro mercoledì ore 13.
Pane e pizzette
Approfitta del tasto prenota anche per assicurarti il nostro buon pane:
pane semintegrale, semintegrale ai semi di sesamo o di girasole, integrale, integrale ai semi di sesamo o girasole; pane di saragolla, pane con noci, integrale di farro, di solina, di kamut; panini di kamut all’olio extravergine d’oliva, pizza pane di kamut e farro, con o senza pomodorini; pizzette al pomodoro.
Il tutto a lievitazione naturale!
Dalle aziende agricole biodinamiche di Mauro e Francesco Zappacosta di Bucchianico.
Ricetta della settimana: “Troccoli” di grano saragolla
“Troccoli” di grano saragolla della signora Maria (che ringraziamo per la ricetta).
Ricetta di “tradizione” orale, pertanto non ci sono dosi, bisogna fare ad occhio.
Preparare un bel battuto di sedano, carota, cipolla e far rosolare a fuoco lento, salare e portare a cottura.
Frullare.
Tostare in forno delle noci, quindi privarle della pellicina.
Tritare grossolanamente le noci e unirle alla crema di verdure; a piacere questo sughetto si puo’ insaporire con del tamari, ovviamente in questo caso non va aggiunto sale.
Condire con questa bontà i “troccoli” di saragolla dell’azienda “Gioie di Fattoria” di Torano nuovo.
Se occorre, ammorbidite con un po’ d’acqua di cottura della pasta.
L’Emporio consiglia
OLIS
Domenica 3 Aprile, ore 18.00
· Ayurveda: Prana, il respiro del benessere
Fabio Ruggeri e Alessandro Palomba, Associazione Amali
· Animali: La sterilizzazione, un atto d’amore e istituzionale. Come, quando e perché.
Antonella Riccardo, Associazione Theriakà
· Incontri con gli autori a cura di Andrea Cati
“Manuale di democrazia”
Cinzia Maria Rossi, autrice del libro
Info: OliS Via Toscanini, 14 – Montesilvano (PE) 393.2362091
Pillole di consumo critico
Vernici naturali
Anche la cura per la casa può essere green: basta sapersi orientare fra gli scaffali dei magazzini di edilizia. Le vernici per imbiancatura sono fra le prime cause dell’inquinamento indoor, ma un alternativa ecologica c’è: le vernici ecologiche e naturali!
Un milione di tonnellate: è questa la quantità di vernici e prodotti similari smaltita ogni anno in Italia.
Facciamo un piccolo calcolo: un appartamento di 100 mq ha una superficie di circa 300 mq di pareti. Il consumo di pittura è di circa 0,3 litri al mq per mano, senza calcolare l’acqua o il solvente contenuto. Se s’imbianca ogni cinque anni, in cinquant’anni si consumano circa 1000 litri di pittura (0,3 x 10 volte x 300 mq). Una bella quantità vero?
In realtà, l’impatto ambientale è ancora maggiore se si considera che per ogni chilogrammo di vernici si producono 100 chilogrammi di rifiuti speciali; una quantità sufficiente per ricoprire il nostro bell’appartamento fino all’altezza di un metro.
Da ogni tonnellata di pitture e vernici evaporano circa 400 kg di solventi tossici per l’uomo e dannosi per l’ambiente. Un vero disastro. Le vernici e le pitture tradizionali inoltre possono rilasciare composti tossici che col passare del tempo, in assenza di ricambio d’aria, possono nuocere alla salute o essere causa di patologie. Il ricambio naturale dell’aria è diventato difficoltoso nelle case moderne; per proteggerci meglio dal freddo, dall’inquinamento esterno o dal rumore, gli appartamenti sono diventati sempre più ermetici proprio a causa dell’impianto di isolamento termico o acustico. Questo impedisce il ricambio naturale dell’aria e lo smaltimento dell’eventuale presenza di sostanze tossiche in sospensione negli ambienti interni. Areare casa è una soluzione pratica immediata per eliminare gli effetti del problema, ma se vi sta a cuore l’ambiente e la salute non c’è niente da fare: occorre acquistare pitture e vernici naturali ed ecologiche o quantomeno imparare a prepararle da soli.
Cerchiamo di rispondere a qualche domanda che sicuramente vi starete facendo.
Scegliendo una vernice naturale, quale contributo possiamo dare alla salvaguardia della salute individuale e dell’ambiente in cui viviamo?
Comprendere il ruolo del petrolio nell’equilibrio naturale è un punto di partenza obbligato per fornire una risposta a questa domanda, perché la chimica in generale e quella delle vernici in particolare si fonda oggi sulla chimica del petrolio e dei suoi derivati.
La soluzione all’alternativa petrolio quindi va cercata in tecniche e sostanze antiche, del tutto naturali. Tutti i componenti delle vernici e delle pitture ecologiche sono prodotti composti da materie prime naturali rinnovabili, esenti da emissioni nocive, la cui trasformazione avviene nel rispetto della natura, con l’esclusione di materie prime di sintesi petrolchimica. Tra i suoi componenti non vi sono, infatti, solventi tossici come lo xilolo o il diclorometano, dannoso per il sistema nervoso. Vengono impiegati, invece, soltanto solventi di derivazione animale o vegetale, come:
- l’acido grasso dell’olio di lino, che svolge la funzione di umettante dei pigmenti terrosi;
- il carbonato di calcio naturale, che viene finemente triturato ed ha la funzione di riempitivo della pittura;
- la cocciniglia delle Canarie, che viene usata per dare tonalità di blu ai pigmenti rossi;
- la caseina del latte che, separata dalla parte grassa, è un ottimo legante ed emulsionante per pigmenti e colle.
La pittura ecologica è facile da applicare, anche per chi si diletta col fai-da-te, a pennello, a rullo o a spruzzo.
Oltre a non emettere esalazioni tossiche, ha il vantaggio di essere completamente inodore e di non accumulare cariche elettrostatiche.
Per rispondere a varie esigenze esistono diverse formulazioni. Ad esempio, per combattere la muffa, si usano pitture con presenza di sali di boro, oppure per resistere alle abrasioni si aggiungono resine nobili.
La pittura ecologica non va applicata a temperature inferiori a 8° C, che potrebbero comprometterne le caratteristiche.
A volte la superficie muraria tinteggiata viene coperta con effetti decorativi, tipo velatura. In tal caso, se si utilizza una pittura a base di caseina naturale, è necessario aspettare qualche giorno prima di applicare i decori a base di pitture vegetali.
L’unico svantaggio di queste pitture è il costo maggiore e la resa inferiore, pari a circa 0,13 litri per metro quadro.
Una volta aperta la latta è possibile conservarla fino a un anno ma, poiché la pittura non contiene conservanti chimici, è necessario ricoprirne la superficie con un diluente balsamico di origine vegetale.
La pittura ecologica non è, solitamente, né lavabile né smacchiabile a meno che il prodotto non contenga specifiche indicazioni a riguardo.
Vernici, smalti e pitture naturali possono essere utilizzati, oltre che per pareti interne ed esterne, anche per legno e ferro. Questi prodotti solitamente sono formati da due elementi principali: il colorante, o pigmento, e il liquido che lo contiene.
Nelle vernici naturali i pigmenti sono costituiti da terre naturali, pigmenti vegetali derivati, ad esempio, dai fiori, o dal rame. Come liquido si utilizza l’olio di lino o l’acqua e come leganti albume o tuorlo d’uovo, caseina, latte, amido, colla di pesce o coniglio. Per rinforzare la miscela si usano talco, argilla, gesso, sabbia, e polvere di marmo.
Per ottenere effetto essiccante, deumidificante o detergente, si usano prodotti come: sali di boro; olii essenziali (di menta, di agrumi, di chiodi di garofano), aceto, cera d’api, propoli, sapone di Marsiglia e succo d’aglio.
Questo tipo di pittura, a differenza di quelle ecologiche, emana degli odori per alcuni giorni dopo la stesura. Tuttavia anch’esse non emettono sostanze tossiche nella fase di stesura o essiccazione.
Oltre all’evidente basso impatto ambientale che hanno, le vernici ecologiche sono preferibili a vernici convenzionali anche dal punto di vista delle caratteristiche tecniche?
- Alta traspirabilità, che facilita il passaggio di umidità tra il supporto trattato (legno o muro) e l’ambiente circostante (regolazione microclimatica).
- Alta compatibilità con il supporto da trattare. La compatibilità con il muro è garantita dalle sostanze vegetali presenti nella vernice ecologica, le quali veicolano numerose sostanze minerali, proprio come avviene in natura. Inoltre, la caseina presente nelle vernici murali forma con la calce del muro un composto resistente e solido; gli olii grassi consentono un’ottima impregnazione del muro e lo rendono idrorepellente senza impedirne la traspirazione.
- Le rese (metri quadri per litro) delle vernici ecologiche sono generalmente molto alte e superiori a quelle delle vernici convenzionali.
- La manutenzione delle vernici ecologiche è agevole e le tecniche di applicazione versatili. Le pitture murali, applicabili come quelle convenzionali, sono asciutte al tatto in poche ore, ma richiedono circa trenta giorni per raggiungere la durezza definitiva e le caratteristiche specifiche di lavabilità.
- Si impiegano solventi di origine vegetale a medio tempo di evaporazione (olii essenziali e loro terpeni).
Avete deciso che è arrivato il momento di imbiancare le vostre stanze? Facciamoci un giro per gli scaffali di un magazzino per edilizia.
Come per gli alimenti è bene leggere l’etichetta: la cosiddetta etichetta “trasparente” secondo un codice etico richiede la massima trasparenza sulla biografia del prodotto.
Ulteriore parametro per scegliere la giusta tintura è la presenza del marchio Ecolabel che certifica l’uso limitato di sostanze dannose e il basso contenuto di solventi. Acquistando prodotti Ecolabel daremo la preferenza a chi ha investito nella qualità e nella tutela della salute.
Tra i produttori di vernici naturali ed ecologiche ve ne sono molti che hanno fatto una chiara scelta unicamente a favore delle sostanze vegetali e minerali, eccone alcuni: Auro, Biofa, Durga, Solas.
E i prezzi? Le vernici naturali ed ecologiche hanno prezzi variabili, generalmente costano tra il 15% e il 40% in più delle vernici comuni di qualità. La differenza di prezzo è giustificata in parte dall’uso di materie prime non molto diffuse nella chimica industriale, ed in parte da un impiego ancora limitato delle vernici naturali su scala mondiale (I maggiori utilizzatori europei di vernici ecologiche sono Germania e i paesi Scandinavi).
Buon lavoro e non dimenticatevi il cappellino di carta, tipico degli imbianchini: un buon modo per riciclare il giornale del giorno!
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