La newsletter dei consumatori solidali e critici.
Cassette di verdura bio a km 0
Nelle cassette di verdura di Alfredo D’Eusanio (Ortona) di venerdì prossimo, troverete i seguenti prodotti biologici: uva, zucca, pomodori, peperoni, bietola.
Prezzo 3 kg € 6.00
Potrete prenotarle entro mercoledì sera.
Offerte di settembre
Fonte della vita
Tempeh burger 250 gr. da € 4,75 a € 4,04 sconto 15%
Seitan alla piastra 2x150gr da €15,81 a €13,44 sconto 15%
Crema di tofu alle erbe, 200 gr. da €3,50 a €2,98 Sconto 15%;
Medaglioni di seitan agli spinaci 250gr. da €4,60 a €3,91 sconto 15%
Bocconcino di tofu e sesamo 200gr. da €3,95 a €3,36 sconto 15%
Tofu al basilico 200 gr. da € 3,17 a €2,69 sconto 15%
Provamel
Soya drink Choco 1lt da €2,99 a €2,39 sconto 20%
Yofu Mirtillo 500gr da €3,29 a €2,80 sconto 15%
Yofu nature 4×125 da €3,29 a € 2,80 sconto 15%
Kì
Pane bauletto di kamut 400 gr. da € 2,99 a € 2,39 sconto 20%
Soft crock al chili 40 gr. da €1 a € 0,8 sconto 20%
Spighe e Spighe
Prima colazione farro e cereali 500 gr.da €4,95 a € 2,90 sconto 20%
Ecover
Pasta sfoglia 300 gr. da € 3,99 a €3,59 sconto 10%
Sokkebe – La latteria bio!
Dessert di riso naturale 150gr. da €1 a € 0,85
Bio verde
Formaggini biologici 200gr. da € 3,65 a €3,10 sconto 15%
Prosciutto cotto da €3,60 a €3,24 sconto 10%
________________________________________________________________
Ricetta della settimana
Plum-cake alla lavanda:
50 gr di lavanda essiccata (in vendita in Emporio)
185 ml di latte o bevanda vegetale a piacere
220 gr di zucchero di canna
3 uova
300 gr di Fior di farina (0 macinata a pietra) o di farro o di kamut
1 bustina di polvere lievitante per dolci (cremortartaro)
1 vasetto di yoghurt intero
70 gr di olio di girasole o burro di latte o di soia (a temperatura ambiente)
15 gr di burro di latte o soia
succo e buccia grattugiata di un limone non trattato
200 gr di zucchero a velo (di canna)
spighe di lavanda per guarnire
olio o burro per la teglia
teglia da plum cake 20×10 cm
Procedimento:
Riscaldare il forno a 180° e ungere la teglia.
In una terrina amalgamare la lavanda con il latte e lasciar macerare per 15 minuti, poi filtratelo. A picere potrete lasciare anche qualche fiorellino dentro.
Battere le uova con lo zucchero, aggiungere la farina, lo yoghurt, i 70 gr di olio o burro, il latte filtrato, la buccia del limone e il lievito.
L’impasto deve risultare denso e chiaro, a questo punto versatelo nella tortiera.
Cuocere fino a quando, inserendolo al suo interno, lo stecchino risulterà asciutto.
Sciogliere i 15 gr di burro con lo zucchero al velo (in Emporio abbiamo lo zucchero di canna al velo già pronto, ma con un robot di casa alla massima velocità si ottiene ugualmente) e il succo del limone.
Battere il tutto con un frullino elettrico e versare lo sciroppo sul plum-cake (se fosse poco liquido aggiungere un po’ d’acqua quando è ancora sul fornello).
Decorare il dolce con alcune spighe di lavanda.
_____________________________
Prossimi eventi
Sabato 11 settembre saremo presenti al SANA di Bologna, il 22° salone internazionale del naturale. La fiera dell’alimentazione, salute e ambiente. Una delegazione dell’Emporio sarà presente per conoscere cosa bolle in pentola del variegato mondo dell’alimentazione bio e sani stili di vita.
___________________________________________________________
Note di consumo critico.
Video sullo Zucchero Raffinato.
(vi consigliamo la visione del video fino alla fine, contiene lo spezzone di un film)
Nel suo libro “La danza col Diavolo”, G. Schwab lo descrive così: il succo zuccherino proveniente dalla prima fase della lavorazione della barbabietola o della canna da zucchero, viene sottoposto a complesse trasformazioni industriali: prima viene sottoposto a depurazione con latte di calce che provoca la perdita e la distruzione di sostanze organiche, proteine, enzimi e sali di calcio; poi, per eliminare la calce che è rimasta in eccesso, il succo zuccherino viene trattato con anidride carbonica.

Il prodotto quindi subisce ancora un trattamento con il velenosissimo acido solforoso per eliminare il colore scuro,successivamente viene sottoposto a cottura, raffreddamento, cristallizzazione e centrifugazione.
Si arriva così allo zucchero grezzo, che non è ancora zucchero raffinato ma già nocivo.
Nella seconda fase di lavorazione lo zucchero viene filtrato e decolorato con carbone animale e poi, per eliminare gli ultimi riflessi giallognoli, viene colorato con il colorante blu oltremare o con il blu idantrene (proveniente dal catrame e quindi cancerogeno). Il prodotto finale è una bianca sostanza cristallina che non ha più nulla a che fare con il ricco succo zuccherino di partenza e viene venduta al pubblico per zuccherare (avvelenare) gran parte di ciò che mangiamo. Cioè è zucchero bianco raffinato. E comporta tutti gli effetti dello zucchero raffinato.
Che cosa è rimasto del primo succo scuro ricco di vitamine, sali minerali, enzimi, oligoelementi che avrebbero dato tutto il loro benefico apporto di vita, di energia e di salute? Nulla!
Anzi, per poter essere assimilato e digerito, lo zucchero bianco ruba al nostro corpo vitamine e sali minerali (in particolare il Calcio e il Cromo) per ricostituire almeno in parte quell’armonia di elementi distrutta dalla raffinazione. Le conseguenze di tale processo digestivo sono la perdita di calcio, nei denti e nelle ossa, con l’indebolimento dello scheletro e della dentatura.
Ciò favorisce la comparsa di malattie ossee (artrite, artrosi, osteoporosi, ecc.) e delle carie dentarie che affliggono gran parte della civiltà occidentale. Cosa provoca il tossico zucchero raffinato a livello intestinale? Esso provoca processi fermentativi con produzione di gas e tensione addominale e l’alterazione della flora batterica con tutte le conseguenze che ciò comporta (coliti, stipsi, diarree, formazione e assorbimento di sostanze tossiche, ecc.). A tal proposito avrete certamente notato il fastidioso senso di gonfiore e pesantezza che si avverte dopo aver mangiato dolci elaborati, ricchi di zucchero raffinato.
Pensate che tale prodotto così trasformato possa far bene alla salute? Prima di prenderlo non sarebbe bene pensarci due volte?
E’ stato ampiamente verificato che le popolazioni non raggiunte dalla cosiddetta “civiltà bianca” non sono soggette a carie o altre malattie dei denti. Con l’arrivo dei bianchi e dei loro prodotti alimentari raffinati (zucchero, dolciumi, alcool, pane), gli aborigeni dell’Australia, i Maori della Nuova Zelanda, gli Indios del Perù e dell’Amazzonia, i Pellerossa del Nordamerica ecc. hanno anch’essi cominciato ad essere soggetti alle stesse malattie dei bianchi e a riempire gli ambulatori dentistici e medici dei loro “civilizzatori”; l’incidenza della carie, che prima era una malattia a loro del tutto sconosciuta, è arrivata a colpire fino al 100% degli individui di queste popolazioni.
Il pericoloso zucchero raffinato ha una grossa influenza sia sul sistema nervoso sia sul metabolismo, creando prima stimolazione poi depressione con conseguenti stati di irritabilità, falsa euforia, bisogno di prendere altro zucchero, ecc.. In realtà si crea una vera forma di dipendenza, come avviene con la droga, a tutti gli effetti! Dello zucchero raffinato si parla poco e bisognerebbe farlo più spesso, divulgando il più possibile certe informazioni scientifiche.
Tra gli effetti più devastanti dello zucchero raffinato c’è lo stato di dipendenza, causato dal rapido e violento assorbimento dello zucchero nel sangue che fa salire la cosiddetta glicemia. Di fronte a tale subitanea salita, il pancreas risponde immettendo insulina nel sangue e ciò provoca una brusca discesa del tasso glicemico detta “crisi ipoglicemica” caratterizzata da uno stato di malessere, sudorazione, irritabilità, aggressività, debolezza, bisogno di mangiare per sentirsi di nuovo su di tono.
La conseguenza di questa caduta degli zuccheri è l’immissione in circolo, da parte dell’organismo, di altri ormoni atti a far risalire la glicemia, tra cui l’adrenalina che è l’ormone dell’aggressività, della difesa, della tensione.
Si può ben comprendere come questi continui “stress” ormonali con i loro risvolti psicofisici determinano un esaurimento delle energie con l’indebolimento di tutto l’organismo.
Ciò è stato ampiamente verificato da studi condotti negli Stati Uniti dove la violenza e l’aggressività nei bambini, messe in relazione anche al tipo di dieta e ai cibi (compreso lo zucchero raffinato), hanno creato allarme e preoccupazione per tutte le conseguenze sociali che esse determinano. A lungo andare uno dei sistemi più colpiti dallo zucchero raffinato è proprio il sistema immunitario poichè l’esaurimento delle forze e delle energie si traduce in una minore capacità di risposta alle aggressioni esterne e nella tendenza ad ammalarsi. Quando mangiamo 50 gr. di zucchero raffinato bianco, la capacità fagocitaria dei globuli bianchi si riduce del 76% e questa diminuzione del sistema di difesa dura circa 7 ore.
Le gravi malattie che oggi affliggono l’umanità (cancro, AIDS, sclerosi, malattie autoimmuni, ecc.) nascono da un indebolimento immunitario del quale lo zucchero raffinato e l’alimentazione raffinata sono tra i maggiori responsabili. I danni dello “squisito veleno” bianco sono tanti altri ancora e a tutti i livelli: per esempio circolatorio (con l’aumento di colesterolo e danni alle arterie), epatico, intestinale, ponderale (con l’aumento di peso e l’obesità), cutaneo.
La newsletter dei consumatori solidali e critici.
Cassette di verdura bio a km 0
Nelle cassette di verdura di Alfredo D’Eusanio (Ortona) di venerdì prossimo, troverete i seguenti prodotti biologici: uva, zucca, pomodori, peperoni, bietola.
Prezzo 3 kg € 6.00
Potrete prenotarle entro mercoledì sera.
Offerte di settembre
Fonte della vita
Tempeh burger 250 gr. da € 4,75 a € 4,04 sconto 15%
Seitan alla piastra 2x150gr da €15,81 a €13,44 sconto 15%
Crema di tofu alle erbe, 200 gr. da €3,50 a €2,98 Sconto 15%;
Medaglioni di seitan agli spinaci 250gr. da €4,60 a €3,91 sconto 15%
Bocconcino di tofu e sesamo 200gr. da €3,95 a €3,36 sconto 15%
Tofu al basilico 200 gr. da € 3,17 a €2,69 sconto 15%
Provamel
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Yofu Mirtillo 500gr da €3,29 a €2,80 sconto 15%
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Kì
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Spighe e Spighe
Prima colazione farro e cereali 500 gr.da €4,95 a € 2,90 sconto 20%
Ecover
Pasta sfoglia 300 gr. da € 3,99 a €3,59 sconto 10%
Sokkebe – La latteria bio!
Dessert di riso naturale 150gr. da €1 a € 0,85
Bio verde
Formaggini biologici 200gr. da € 3,65 a €3,10 sconto 15%
Prosciutto cotto da €3,60 a €3,24 sconto 10%
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Ricetta della settimana
Plum-cake alla lavanda:
50 gr di lavanda essiccata (in vendita in Emporio)
185 ml di latte o bevanda vegetale a piacere
220 gr di zucchero di canna
3 uova
300 gr di Fior di farina (0 macinata a pietra) o di farro o di kamut
1 bustina di polvere lievitante per dolci (cremortartaro)
1 vasetto di yoghurt intero
70 gr di olio di girasole o burro di latte o di soia (a temperatura ambiente)
15 gr di burro di latte o soia
succo e buccia grattugiata di un limone non trattato
200 gr di zucchero a velo (di canna)
spighe di lavanda per guarnire
olio o burro per la teglia
teglia da plum cake 20×10 cm
Procedimento:
Riscaldare il forno a 180° e ungere la teglia.
In una terrina amalgamare la lavanda con il latte e lasciar macerare per 15 minuti, poi filtratelo. A picere potrete lasciare anche qualche fiorellino dentro.
Battere le uova con lo zucchero, aggiungere la farina, lo yoghurt, i 70 gr di olio o burro, il latte filtrato, la buccia del limone e il lievito.
L’impasto deve risultare denso e chiaro, a questo punto versatelo nella tortiera.
Cuocere fino a quando, inserendolo al suo interno, lo stecchino risulterà asciutto.
Sciogliere i 15 gr di burro con lo zucchero al velo (in Emporio abbiamo lo zucchero di canna al velo già pronto, ma con un robot di casa alla massima velocità si ottiene ugualmente) e il succo del limone.
Battere il tutto con un frullino elettrico e versare lo sciroppo sul plum-cake (se fosse poco liquido aggiungere un po’ d’acqua quando è ancora sul fornello).
Decorare il dolce con alcune spighe di lavanda.
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Prossimi eventi
Sabato 11 settembre saremo presenti al SANA di Bologna, il 22° salone internazionale del naturale. La fiera dell’alimentazione, salute e ambiente. Una delegazione dell’Emporio sarà presente per conoscere cosa bolle in pentola del variegato mondo dell’alimentazione bio e sani stili di vita.
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Note di consumo critico.
Video sullo Zucchero Raffinato.
(vi consigliamo la visione del video fino alla fine, contiene lo spezzone di un film)
Nel suo libro “La danza col Diavolo”, G. Schwab lo descrive così: il succo zuccherino proveniente dalla prima fase della lavorazione della barbabietola o della canna da zucchero, viene sottoposto a complesse trasformazioni industriali: prima viene sottoposto a depurazione con latte di calce che provoca la perdita e la distruzione di sostanze organiche, proteine, enzimi e sali di calcio; poi, per eliminare la calce che è rimasta in eccesso, il succo zuccherino viene trattato con anidride carbonica.

Il prodotto quindi subisce ancora un trattamento con il velenosissimo acido solforoso per eliminare il colore scuro,successivamente viene sottoposto a cottura, raffreddamento, cristallizzazione e centrifugazione.
Si arriva così allo zucchero grezzo, che non è ancora zucchero raffinato ma già nocivo.
Nella seconda fase di lavorazione lo zucchero viene filtrato e decolorato con carbone animale e poi, per eliminare gli ultimi riflessi giallognoli, viene colorato con il colorante blu oltremare o con il blu idantrene (proveniente dal catrame e quindi cancerogeno). Il prodotto finale è una bianca sostanza cristallina che non ha più nulla a che fare con il ricco succo zuccherino di partenza e viene venduta al pubblico per zuccherare (avvelenare) gran parte di ciò che mangiamo. Cioè è zucchero bianco raffinato. E comporta tutti gli effetti dello zucchero raffinato.
Che cosa è rimasto del primo succo scuro ricco di vitamine, sali minerali, enzimi, oligoelementi che avrebbero dato tutto il loro benefico apporto di vita, di energia e di salute? Nulla!
Anzi, per poter essere assimilato e digerito, lo zucchero bianco ruba al nostro corpo vitamine e sali minerali (in particolare il Calcio e il Cromo) per ricostituire almeno in parte quell’armonia di elementi distrutta dalla raffinazione. Le conseguenze di tale processo digestivo sono la perdita di calcio, nei denti e nelle ossa, con l’indebolimento dello scheletro e della dentatura.
Ciò favorisce la comparsa di malattie ossee (artrite, artrosi, osteoporosi, ecc.) e delle carie dentarie che affliggono gran parte della civiltà occidentale. Cosa provoca il tossico zucchero raffinato a livello intestinale? Esso provoca processi fermentativi con produzione di gas e tensione addominale e l’alterazione della flora batterica con tutte le conseguenze che ciò comporta (coliti, stipsi, diarree, formazione e assorbimento di sostanze tossiche, ecc.). A tal proposito avrete certamente notato il fastidioso senso di gonfiore e pesantezza che si avverte dopo aver mangiato dolci elaborati, ricchi di zucchero raffinato.
Pensate che tale prodotto così trasformato possa far bene alla salute? Prima di prenderlo non sarebbe bene pensarci due volte?
E’ stato ampiamente verificato che le popolazioni non raggiunte dalla cosiddetta “civiltà bianca” non sono soggette a carie o altre malattie dei denti. Con l’arrivo dei bianchi e dei loro prodotti alimentari raffinati (zucchero, dolciumi, alcool, pane), gli aborigeni dell’Australia, i Maori della Nuova Zelanda, gli Indios del Perù e dell’Amazzonia, i Pellerossa del Nordamerica ecc. hanno anch’essi cominciato ad essere soggetti alle stesse malattie dei bianchi e a riempire gli ambulatori dentistici e medici dei loro “civilizzatori”; l’incidenza della carie, che prima era una malattia a loro del tutto sconosciuta, è arrivata a colpire fino al 100% degli individui di queste popolazioni.
Il pericoloso zucchero raffinato ha una grossa influenza sia sul sistema nervoso sia sul metabolismo, creando prima stimolazione poi depressione con conseguenti stati di irritabilità, falsa euforia, bisogno di prendere altro zucchero, ecc.. In realtà si crea una vera forma di dipendenza, come avviene con la droga, a tutti gli effetti! Dello zucchero raffinato si parla poco e bisognerebbe farlo più spesso, divulgando il più possibile certe informazioni scientifiche.
Tra gli effetti più devastanti dello zucchero raffinato c’è lo stato di dipendenza, causato dal rapido e violento assorbimento dello zucchero nel sangue che fa salire la cosiddetta glicemia. Di fronte a tale subitanea salita, il pancreas risponde immettendo insulina nel sangue e ciò provoca una brusca discesa del tasso glicemico detta “crisi ipoglicemica” caratterizzata da uno stato di malessere, sudorazione, irritabilità, aggressività, debolezza, bisogno di mangiare per sentirsi di nuovo su di tono.
La conseguenza di questa caduta degli zuccheri è l’immissione in circolo, da parte dell’organismo, di altri ormoni atti a far risalire la glicemia, tra cui l’adrenalina che è l’ormone dell’aggressività, della difesa, della tensione.
Si può ben comprendere come questi continui “stress” ormonali con i loro risvolti psicofisici determinano un esaurimento delle energie con l’indebolimento di tutto l’organismo.
Ciò è stato ampiamente verificato da studi condotti negli Stati Uniti dove la violenza e l’aggressività nei bambini, messe in relazione anche al tipo di dieta e ai cibi (compreso lo zucchero raffinato), hanno creato allarme e preoccupazione per tutte le conseguenze sociali che esse determinano. A lungo andare uno dei sistemi più colpiti dallo zucchero raffinato è proprio il sistema immunitario poichè l’esaurimento delle forze e delle energie si traduce in una minore capacità di risposta alle aggressioni esterne e nella tendenza ad ammalarsi. Quando mangiamo 50 gr. di zucchero raffinato bianco, la capacità fagocitaria dei globuli bianchi si riduce del 76% e questa diminuzione del sistema di difesa dura circa 7 ore.
Le gravi malattie che oggi affliggono l’umanità (cancro, AIDS, sclerosi, malattie autoimmuni, ecc.) nascono da un indebolimento immunitario del quale lo zucchero raffinato e l’alimentazione raffinata sono tra i maggiori responsabili. I danni dello “squisito veleno” bianco sono tanti altri ancora e a tutti i livelli: per esempio circolatorio (con l’aumento di colesterolo e danni alle arterie), epatico, intestinale, ponderale (con l’aumento di peso e l’obesità), cutaneo.
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