La newsletter del consumatore solidale e critico.

 

La newsletter dei consumatori solidali e critici.

Cassette di verdura bio a km 0

Nelle cassette di verdura di Alfredo D’Eusanio (Ortona) di venerdì prossimo, troverete i seguenti prodotti biologici: uva, zucca, pomodori, peperoni, bietola.

Prezzo 3 kg € 6.00

Potrete prenotarle entro mercoledì sera.

 

Offerte di settembre

Fonte della vita

Tempeh burger 250 gr. da € 4,75 a € 4,04 sconto 15%

Seitan alla piastra 2x150gr da €15,81 a €13,44 sconto 15%

Crema di tofu alle erbe, 200 gr. da €3,50 a €2,98 Sconto 15%;

Medaglioni di seitan agli spinaci 250gr. da €4,60 a €3,91 sconto 15%

Bocconcino di tofu e sesamo 200gr. da €3,95 a €3,36 sconto 15%

Tofu al basilico 200 gr. da € 3,17 a €2,69 sconto 15%

Provamel

Soya drink Choco 1lt da €2,99 a €2,39 sconto 20%

Yofu Mirtillo 500gr da €3,29 a €2,80 sconto 15%

Yofu nature 4×125 da €3,29 a € 2,80 sconto 15%

Pane bauletto di kamut 400 gr. da € 2,99 a € 2,39 sconto 20%

Soft crock al chili 40 gr. da €1 a € 0,8 sconto 20%

Spighe e Spighe

Prima colazione farro e cereali 500 gr.da €4,95 a € 2,90 sconto 20%

Ecover

Pasta sfoglia 300 gr. da € 3,99 a €3,59 sconto 10%

Sokkebe – La latteria bio!

Dessert di riso naturale 150gr. da €1 a € 0,85

Bio verde

Formaggini biologici 200gr. da € 3,65 a €3,10 sconto 15%

Prosciutto cotto da €3,60 a €3,24 sconto 10%

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Ricetta della settimana

Plum-cake alla lavanda:

50 gr di lavanda essiccata (in vendita in Emporio)

185 ml di latte o bevanda vegetale a piacere

220 gr di zucchero di canna

3 uova

300 gr di Fior di farina (0 macinata a pietra) o di farro o di kamut

1 bustina di polvere lievitante per dolci (cremortartaro)

1 vasetto di yoghurt intero

70 gr di olio di girasole o burro di latte o di soia (a temperatura ambiente)

15 gr di burro di latte o soia

succo e buccia grattugiata di un limone non trattato

200 gr di zucchero a velo (di canna)

spighe di lavanda per guarnire

olio o burro per la teglia

teglia da plum cake 20×10 cm

Procedimento:

Riscaldare il forno a 180° e ungere la teglia.

In una terrina amalgamare la lavanda con il latte e lasciar macerare per 15 minuti, poi filtratelo. A picere potrete lasciare anche qualche fiorellino dentro.

Battere le uova con lo zucchero, aggiungere la farina, lo yoghurt, i 70 gr di olio o burro, il latte filtrato, la buccia del limone e il lievito.

L’impasto deve risultare denso e chiaro, a questo punto versatelo nella tortiera.

Cuocere fino a quando, inserendolo al suo interno, lo stecchino risulterà asciutto.

Sciogliere i 15 gr di burro con lo zucchero al velo (in Emporio abbiamo lo zucchero di canna al velo già pronto, ma con un robot di casa alla massima velocità si ottiene ugualmente) e il succo del limone.

Battere il tutto con un frullino elettrico e versare lo sciroppo sul plum-cake (se fosse poco liquido aggiungere un po’ d’acqua quando è ancora sul fornello).

Decorare il dolce con alcune spighe di lavanda.

_____________________________

Prossimi eventi

Sabato 11 settembre saremo presenti al SANA di Bologna, il 22° salone internazionale del naturale. La fiera dell’alimentazione, salute e ambiente. Una delegazione dell’Emporio sarà presente per conoscere cosa bolle in pentola del variegato mondo dell’alimentazione bio e sani stili di vita.

___________________________________________________________

Note di consumo critico.

Video sullo Zucchero Raffinato.

(vi consigliamo la visione del video fino alla fine, contiene lo spezzone di un film)

Nel suo libro “La danza col Diavolo”, G. Schwab lo descrive così: il succo zuccherino proveniente dalla prima fase della lavorazione della barbabietola o della canna da zucchero, viene sottoposto a complesse trasformazioni industriali: prima viene sottoposto a depurazione con latte di calce che provoca la perdita e la distruzione di sostanze organiche, proteine, enzimi e sali di calcio; poi, per eliminare la calce che è rimasta in eccesso, il succo zuccherino viene trattato con anidride carbonica.

Il prodotto quindi subisce ancora un trattamento con il velenosissimo acido solforoso per eliminare il colore scuro,successivamente viene sottoposto a cottura, raffreddamento, cristallizzazione e centrifugazione.

Si arriva così allo zucchero grezzo, che non è ancora zucchero raffinato ma già nocivo.

Nella seconda fase di lavorazione lo zucchero viene filtrato e decolorato con carbone animale e poi, per eliminare gli ultimi riflessi giallognoli, viene colorato con il colorante blu oltremare o con il blu idantrene (proveniente dal catrame e quindi cancerogeno). Il prodotto finale è una bianca sostanza cristallina che non ha più nulla a che fare con il ricco succo zuccherino di partenza e viene venduta al pubblico per zuccherare (avvelenare) gran parte di ciò che mangiamo. Cioè è zucchero bianco raffinato. E comporta tutti gli effetti dello zucchero raffinato.

Che cosa è rimasto del primo succo scuro ricco di vitamine, sali minerali, enzimi, oligoelementi che avrebbero dato tutto il loro benefico apporto di vita, di energia e di salute? Nulla!

Anzi, per poter essere assimilato e digerito, lo zucchero bianco ruba al nostro corpo vitamine e sali minerali (in particolare il Calcio e il Cromo) per ricostituire almeno in parte quell’armonia di elementi distrutta dalla raffinazione. Le conseguenze di tale processo digestivo sono la perdita di calcio, nei denti e nelle ossa, con l’indebolimento dello scheletro e della dentatura.

Ciò favorisce la comparsa di malattie ossee (artrite, artrosi, osteoporosi, ecc.) e delle carie dentarie che affliggono gran parte della civiltà occidentale.  Cosa provoca il tossico zucchero raffinato a livello intestinale? Esso provoca processi fermentativi con produzione di gas e tensione addominale e l’alterazione della flora batterica con tutte le conseguenze che ciò comporta (coliti, stipsi, diarree, formazione e assorbimento di sostanze tossiche, ecc.). A tal proposito avrete certamente notato il fastidioso senso di gonfiore e pesantezza che si avverte dopo aver mangiato dolci elaborati, ricchi di zucchero raffinato.

Pensate che tale prodotto così trasformato possa far bene alla salute? Prima di prenderlo non sarebbe bene pensarci due volte?

E’ stato ampiamente verificato che le popolazioni non raggiunte dalla cosiddetta “civiltà bianca” non sono soggette a carie o altre malattie dei denti. Con l’arrivo dei bianchi e dei loro prodotti alimentari raffinati (zucchero, dolciumi, alcool, pane), gli aborigeni dell’Australia, i Maori della Nuova Zelanda, gli Indios del Perù e dell’Amazzonia, i Pellerossa del Nordamerica ecc. hanno anch’essi cominciato ad essere soggetti alle stesse malattie dei bianchi e a riempire gli ambulatori dentistici e medici dei loro “civilizzatori”; l’incidenza della carie, che prima era una malattia a loro del tutto sconosciuta, è arrivata a colpire fino al 100% degli individui di queste popolazioni.

Il pericoloso zucchero raffinato ha una grossa influenza sia sul sistema nervoso sia sul metabolismo, creando prima stimolazione poi depressione con conseguenti stati di irritabilità, falsa euforia, bisogno di prendere altro zucchero, ecc.. In realtà si crea una vera forma di dipendenza, come avviene con la droga, a tutti gli effetti! Dello zucchero raffinato si parla poco e bisognerebbe farlo più spesso, divulgando il più possibile certe informazioni scientifiche.

Tra gli effetti più devastanti dello zucchero raffinato c’è lo stato di dipendenza, causato dal rapido e violento assorbimento dello zucchero nel sangue che fa salire la cosiddetta glicemia. Di fronte a tale subitanea salita, il pancreas risponde immettendo insulina nel sangue e ciò provoca una brusca discesa del tasso glicemico detta “crisi ipoglicemica” caratterizzata da uno stato di malessere, sudorazione, irritabilità, aggressività, debolezza, bisogno di mangiare per sentirsi di nuovo su di tono.

La conseguenza di questa caduta degli zuccheri è l’immissione in circolo, da parte dell’organismo, di altri ormoni atti a far risalire la glicemia, tra cui l’adrenalina che è l’ormone dell’aggressività, della difesa, della tensione. 

Si può ben comprendere come questi continui “stress” ormonali con i loro risvolti psicofisici determinano un esaurimento delle energie con l’indebolimento di tutto l’organismo. 
Ciò è stato ampiamente verificato da studi condotti negli Stati Uniti dove la violenza e l’aggressività nei bambini, messe in relazione anche al tipo di dieta e ai cibi (compreso lo zucchero raffinato), hanno creato allarme e preoccupazione per tutte le conseguenze sociali che esse determinano. A lungo andare uno dei sistemi più colpiti dallo zucchero raffinato è proprio il sistema immunitario poichè l’esaurimento delle forze e delle energie si traduce in una minore capacità di risposta alle aggressioni esterne e nella tendenza ad ammalarsi. Quando mangiamo 50 gr. di zucchero raffinato bianco, la capacità fagocitaria dei globuli bianchi si riduce del 76% e questa diminuzione del sistema di difesa dura circa 7 ore.

Le gravi malattie che oggi affliggono l’umanità (cancro, AIDS, sclerosi, malattie autoimmuni, ecc.) nascono da un indebolimento immunitario del quale lo zucchero raffinato e l’alimentazione raffinata sono tra i maggiori responsabili. I danni dello “squisito veleno” bianco sono tanti altri ancora e a tutti i livelli: per esempio circolatorio (con l’aumento di colesterolo e danni alle arterie), epatico, intestinale, ponderale (con l’aumento di peso e l’obesità), cutaneo.

La newsletter dei consumatori solidali e critici.

Cassette di verdura bio a km 0

Nelle cassette di verdura di Alfredo D’Eusanio (Ortona) di venerdì prossimo, troverete i seguenti prodotti biologici: uva, zucca, pomodori, peperoni, bietola.

Prezzo 3 kg € 6.00

Potrete prenotarle entro mercoledì sera.

 

Offerte di settembre

Fonte della vita

Tempeh burger 250 gr. da € 4,75 a € 4,04 sconto 15%

Seitan alla piastra 2x150gr da €15,81 a €13,44 sconto 15%

Crema di tofu alle erbe, 200 gr. da €3,50 a €2,98 Sconto 15%;

Medaglioni di seitan agli spinaci 250gr. da €4,60 a €3,91 sconto 15%

Bocconcino di tofu e sesamo 200gr. da €3,95 a €3,36 sconto 15%

Tofu al basilico 200 gr. da € 3,17 a €2,69 sconto 15%

Provamel

Soya drink Choco 1lt da €2,99 a €2,39 sconto 20%

Yofu Mirtillo 500gr da €3,29 a €2,80 sconto 15%

Yofu nature 4×125 da €3,29 a € 2,80 sconto 15%

Pane bauletto di kamut 400 gr. da € 2,99 a € 2,39 sconto 20%

Soft crock al chili 40 gr. da €1 a € 0,8 sconto 20%

Spighe e Spighe

Prima colazione farro e cereali 500 gr.da €4,95 a € 2,90 sconto 20%

Ecover

Pasta sfoglia 300 gr. da € 3,99 a €3,59 sconto 10%

Sokkebe – La latteria bio!

Dessert di riso naturale 150gr. da €1 a € 0,85

Bio verde

Formaggini biologici 200gr. da € 3,65 a €3,10 sconto 15%

Prosciutto cotto da €3,60 a €3,24 sconto 10%

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Ricetta della settimana

Plum-cake alla lavanda:

 

50 gr di lavanda essiccata (in vendita in Emporio)

185 ml di latte o bevanda vegetale a piacere

220 gr di zucchero di canna

3 uova

300 gr di Fior di farina (0 macinata a pietra) o di farro o di kamut

1 bustina di polvere lievitante per dolci (cremortartaro)

1 vasetto di yoghurt intero

70 gr di olio di girasole o burro di latte o di soia (a temperatura ambiente)

15 gr di burro di latte o soia

succo e buccia grattugiata di un limone non trattato

200 gr di zucchero a velo (di canna)

spighe di lavanda per guarnire

olio o burro per la teglia

teglia da plum cake 20×10 cm

 

Procedimento:

Riscaldare il forno a 180° e ungere la teglia.

In una terrina amalgamare la lavanda con il latte e lasciar macerare per 15 minuti, poi filtratelo. A picere potrete lasciare anche qualche fiorellino dentro.

Battere le uova con lo zucchero, aggiungere la farina, lo yoghurt, i 70 gr di olio o burro, il latte filtrato, la buccia del limone e il lievito.

L’impasto deve risultare denso e chiaro, a questo punto versatelo nella tortiera.

Cuocere fino a quando, inserendolo al suo interno, lo stecchino risulterà asciutto.

Sciogliere i 15 gr di burro con lo zucchero al velo (in Emporio abbiamo lo zucchero di canna al velo già pronto, ma con un robot di casa alla massima velocità si ottiene ugualmente) e il succo del limone.

Battere il tutto con un frullino elettrico e versare lo sciroppo sul plum-cake (se fosse poco liquido aggiungere un po’ d’acqua quando è ancora sul fornello).

Decorare il dolce con alcune spighe di lavanda.

 

 

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Prossimi eventi

Sabato 11 settembre saremo presenti al SANA di Bologna, il 22° salone internazionale del naturale. La fiera dell’alimentazione, salute e ambiente. Una delegazione dell’Emporio sarà presente per conoscere cosa bolle in pentola del variegato mondo dell’alimentazione bio e sani stili di vita.

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Note di consumo critico.

Video sullo Zucchero Raffinato.

(vi consigliamo la visione del video fino alla fine, contiene lo spezzone di un film)

Nel suo libro “La danza col Diavolo”, G. Schwab lo descrive così: il succo zuccherino proveniente dalla prima fase della lavorazione della barbabietola o della canna da zucchero, viene sottoposto a complesse trasformazioni industriali: prima viene sottoposto a depurazione con latte di calce che provoca la perdita e la distruzione di sostanze organiche, proteine, enzimi e sali di calcio; poi, per eliminare la calce che è rimasta in eccesso, il succo zuccherino viene trattato con anidride carbonica.

Il prodotto quindi subisce ancora un trattamento con il velenosissimo acido solforoso per eliminare il colore scuro,successivamente viene sottoposto a cottura, raffreddamento, cristallizzazione e centrifugazione.

Si arriva così allo zucchero grezzo, che non è ancora zucchero raffinato ma già nocivo.

Nella seconda fase di lavorazione lo zucchero viene filtrato e decolorato con carbone animale e poi, per eliminare gli ultimi riflessi giallognoli, viene colorato con il colorante blu oltremare o con il blu idantrene (proveniente dal catrame e quindi cancerogeno). Il prodotto finale è una bianca sostanza cristallina che non ha più nulla a che fare con il ricco succo zuccherino di partenza e viene venduta al pubblico per zuccherare (avvelenare) gran parte di ciò che mangiamo. Cioè è zucchero bianco raffinato. E comporta tutti gli effetti dello zucchero raffinato.

Che cosa è rimasto del primo succo scuro ricco di vitamine, sali minerali, enzimi, oligoelementi che avrebbero dato tutto il loro benefico apporto di vita, di energia e di salute? Nulla!

Anzi, per poter essere assimilato e digerito, lo zucchero bianco ruba al nostro corpo vitamine e sali minerali (in particolare il Calcio e il Cromo) per ricostituire almeno in parte quell’armonia di elementi distrutta dalla raffinazione. Le conseguenze di tale processo digestivo sono la perdita di calcio, nei denti e nelle ossa, con l’indebolimento dello scheletro e della dentatura.

Ciò favorisce la comparsa di malattie ossee (artrite, artrosi, osteoporosi, ecc.) e delle carie dentarie che affliggono gran parte della civiltà occidentale.  Cosa provoca il tossico zucchero raffinato a livello intestinale? Esso provoca processi fermentativi con produzione di gas e tensione addominale e l’alterazione della flora batterica con tutte le conseguenze che ciò comporta (coliti, stipsi, diarree, formazione e assorbimento di sostanze tossiche, ecc.). A tal proposito avrete certamente notato il fastidioso senso di gonfiore e pesantezza che si avverte dopo aver mangiato dolci elaborati, ricchi di zucchero raffinato.

Pensate che tale prodotto così trasformato possa far bene alla salute? Prima di prenderlo non sarebbe bene pensarci due volte?

 

E’ stato ampiamente verificato che le popolazioni non raggiunte dalla cosiddetta “civiltà bianca” non sono soggette a carie o altre malattie dei denti. Con l’arrivo dei bianchi e dei loro prodotti alimentari raffinati (zucchero, dolciumi, alcool, pane), gli aborigeni dell’Australia, i Maori della Nuova Zelanda, gli Indios del Perù e dell’Amazzonia, i Pellerossa del Nordamerica ecc. hanno anch’essi cominciato ad essere soggetti alle stesse malattie dei bianchi e a riempire gli ambulatori dentistici e medici dei loro “civilizzatori”; l’incidenza della carie, che prima era una malattia a loro del tutto sconosciuta, è arrivata a colpire fino al 100% degli individui di queste popolazioni.

Il pericoloso zucchero raffinato ha una grossa influenza sia sul sistema nervoso sia sul metabolismo, creando prima stimolazione poi depressione con conseguenti stati di irritabilità, falsa euforia, bisogno di prendere altro zucchero, ecc.. In realtà si crea una vera forma di dipendenza, come avviene con la droga, a tutti gli effetti! Dello zucchero raffinato si parla poco e bisognerebbe farlo più spesso, divulgando il più possibile certe informazioni scientifiche.

Tra gli effetti più devastanti dello zucchero raffinato c’è lo stato di dipendenza, causato dal rapido e violento assorbimento dello zucchero nel sangue che fa salire la cosiddetta glicemia. Di fronte a tale subitanea salita, il pancreas risponde immettendo insulina nel sangue e ciò provoca una brusca discesa del tasso glicemico detta “crisi ipoglicemica” caratterizzata da uno stato di malessere, sudorazione, irritabilità, aggressività, debolezza, bisogno di mangiare per sentirsi di nuovo su di tono.

La conseguenza di questa caduta degli zuccheri è l’immissione in circolo, da parte dell’organismo, di altri ormoni atti a far risalire la glicemia, tra cui l’adrenalina che è l’ormone dell’aggressività, della difesa, della tensione. 

Si può ben comprendere come questi continui “stress” ormonali con i loro risvolti psicofisici determinano un esaurimento delle energie con l’indebolimento di tutto l’organismo. 
Ciò è stato ampiamente verificato da studi condotti negli Stati Uniti dove la violenza e l’aggressività nei bambini, messe in relazione anche al tipo di dieta e ai cibi (compreso lo zucchero raffinato), hanno creato allarme e preoccupazione per tutte le conseguenze sociali che esse determinano. A lungo andare uno dei sistemi più colpiti dallo zucchero raffinato è proprio il sistema immunitario poichè l’esaurimento delle forze e delle energie si traduce in una minore capacità di risposta alle aggressioni esterne e nella tendenza ad ammalarsi. Quando mangiamo 50 gr. di zucchero raffinato bianco, la capacità fagocitaria dei globuli bianchi si riduce del 76% e questa diminuzione del sistema di difesa dura circa 7 ore.

 

Le gravi malattie che oggi affliggono l’umanità (cancro, AIDS, sclerosi, malattie autoimmuni, ecc.) nascono da un indebolimento immunitario del quale lo zucchero raffinato e l’alimentazione raffinata sono tra i maggiori responsabili. I danni dello “squisito veleno” bianco sono tanti altri ancora e a tutti i livelli: per esempio circolatorio (con l’aumento di colesterolo e danni alle arterie), epatico, intestinale, ponderale (con l’aumento di peso e l’obesità), cutaneo.

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Anguria, pulcini e cosmesi.

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Novità in Emporio Primo Vere

Cassette di verdura
Questa settimana nella cassetta dell’azienda D’Eusanio: zucchine, cetrioli, pomodoro tondo, liscio, pomodorini, melanzane e pere varietà “Coscia”.
Per una nostra clamorosa svista ci siamo dimenticati di avvisarvi di riportare, oltre alle cassette vuote,anche i cestini che contengono frutta e i pomodorini.
Vanno assolutamente riciclati!!
Vi ricordiamo che il peso della cassetta è di 3 kg e il prezzo è di € 6,00.
Va prenotata entro il mercoledì sera e ritirata il venerdì.

Settore “Forneria”
Novità nel settore “Forneria”: ogni venerdì potrete trovare insieme a pane, panini e pizze anche i biscotti per la colazione dell’azienda Francesco Zappacosta; due versioni: farina di frumento o farina saragolla macinate a pietra, con aggiunta di zucchero di canna, uova (prodotte in azienda), bicarbonato.

Novità editoriale
Da qualche giorno è in vendita presso di noi la rivista Saicosatispalmi magazine, al prezzo di € 2.00 A seguire una breve presentazione del “direttore” della testata:

Ciao,
sono Barbara Righini e tra voi lettori della Newsletter forse mi avrai
conosciuta durante qualche incontro che ho tenuto all’Emporio. Se
invece non mi conosci, ecco due parole su di me.
Mi occupo di cosmesi ecologica da una decina di anni, dapprima solo
come appassionata, e da qualche anno come addetta ai lavori attraverso il
mio sito saicosatispalmi.com e il negozio Saicosatispalmi qui a Pescara.
Cosa faccio di preciso? Leggo, studio, mi confronto, seleziono e vendo
cosmetici che siano buoni con la pelle e buoni col pianeta. Cosmetici
che non contengano derivati petroliferi, rilasciatori di formaldeide,
siliconi, sles, e altri ingredienti poco ecologici.
Ma la cosa che preferisco fare è diffondere una conoscenza dei prodotti
di cosmesi reale. Se ci fai caso, quasi tutto quello che viene
pubblicato nelle riviste è pubblicità mascherata.
Sono giornalista pubblicista, e il mio vero pallino è la condivisione
delle informazioni. Così, l’anno scorso ho dato vita ad un progetto
che si concretizza in una rivista: Saicosatispalmi Magazine. Contiene
articoli scritti da chi conosce ed usa i cosmetici, così come da
esperti. Non si parla solo di cosmesi ma anche di stile di vita.
Il magazine è un semestrale piccolo, ma denso. So che dovremo lavorare
ancora per renderlo sempre migliore: siamo alle prime armi, le forzeche
abbiamo sono ancora limitate. Ma il desiderio di fare meglio c’è tutto ed è su questa strada che proseguiremo.
Grazie per aver letto sin qui, e grazie se leggerai la rivista. Mi farà davvero piacere ricevere i tuoi commenti.
Barbara

Sommario:
*Bagnoschiuma, saponi e shampoo: un confronto, di Loredana
Antoniazzi
* Consigli Pratici: Riciclo cosmetico creativo
* I cosmeceutici, questi sconosciuti, di Umberto Borellini
* Fare il callo alle staminali vegetali, di Renato Bruni
* Generazione Photoshop, di Barbara Righini
* L’emollienza nella cosmesi ecobio, di Loredana Antoniazzi
* Stili di Vita: Non solo Biodetersivi, di Loris D’Emilio
* Voci Off-Line: Sapone che passione, di Sara “pixel” Sguerri
* Belle dentro: Respirare fa bene alla pelle, di Cristina Cleri
* Suggeriti: La dottrina dello Shock, di Loris D’Emilio
* Lettere al direttore

LA RICETTA

Insalata ricca all’anguria
Mescolare in una capace insalatiera dell’anguria a tocchetti, olive nere denocciolate, feta (la trovate in promozione, quella d.o.p della ki con lo sconto del 15% fino a fine mese da noi) o tofu al naturale (il Provamel anch’esso in sconto), cipolle rosse tagliate sottilissime (una dritta: se le farete marinare un paio d’ore prima con del succo di limone, perderanno il loro gusto pungente), prezzemolo, menta, sale, olio extra vergine d’oliva.
Le quantità? Ad occhio e all’assaggio….

Proprietà dell’anguria
Uno dei piaceri delle tavole estive è senza alcun dubbio la fresca e dissetante anguria.
Se si pensa, poi, che anticamente era solita essere deposta nelle tombe dei faraoni come mezzo di sostentamento per la vita nell’aldilà, si può intuire come l’anguria possa essere considerata quasi un elisir di lunga vita per la notevole quantità di antiossidanti che contiene.
L’anguria è un frutto dalla polpa croccante, di un colore che può essere più o meno rosso e dalla buccia di un colore verde scuro molto resistente.
Ricca d’acqua e fruttosio, l’anguria contiene anche una grande varietà di vitamine, in particolare la vitamina A, la vitamina C ed il potassio.
Proprio grazie alla sua composizione, l’anguria è un frutto fortemente ipocalorico ed è adatto alla stagione estiva per la
sua capacità dissetante.
In più, come se non bastasse, l’anguria rappresenta un grande aiuto per la dieta: ideale per la diuresi, questo frutto svolge una buona azione di ricambio dell’acqua nel nostro organismo.
Oltre che consumata da sola, l’anguria si presta molto bene a piatti come le insalate estive, in associazione con pomodori, carote, spinaci, cipolle, lattughe e ravanelli.
Ottima per gelati, dolci, bevande, macedonie e marmellate, l’anguria può essere utilizzata anche in cosmesi: la polpa, infatti, è ottima per preparare maschere idratanti e con il suo succo si preparano lozioni utili ad ammorbidire la pelle.

Consumo critico
“Verra il tempo in cui uomini come me vedranno nell’omicidio degli animali quello che ora vedono nell’omicidio degli esseri umani”
Leonardo da Vinci

Allevamenti crudeli.

Pulcini: La descrizione migliore di quello che succede nelle batterie si trova forse nelle parole della scrittrice Sue Coe. Dopo aver visitato un ‘allevamento con Lorri Bauston di Farm Sanctuary (l’organizzazione che si occupa di salvare gli animali da fattoria), Coe ha illustrato così quello che ha visto:
Sul retro c’è un cumulo di rifiuti. Ci siamo arrampicati per esplorarlo; Lorri stava cercando dei pulcini vivi. I maschi sono eliminati non appena le uova si schiudono;non hanno alcuna utilità, alcun valore dato che non possono produrre uova; costerebbe troppo sottoporli a eutanasia perciò sono semplicemente gettati vivi nel mucchio. E tardi per salvarne qualcuno, fa troppo caldo. Sulla cima le mosche stanno mangiando gli occhi dei pulcini . Lorri continua a scavare fra le carcasse, ci sono strati e strati di cadaveri, alcuni pulcini sono ancora per metà dentro il guscio, che hanno rotto con il loro becco. Esamino un pulcino, sembra così perfetto con il suo soffice piumaggio giallo e le alette. I pulcini sono ammucchiati insieme alla spazzatura: lattine di Coca vuote pacchetti di sigarette, stampanti di computer, saggi della nostra società di consumo. Gene Bauston, cofondatrice di Farm Sanctuary, mi ha detto che a volte i pulcini sono tritati vivi e sparsi sui campi come fertilizzanti. Se cammini su un campo arato può capitarti di trovare un pulcino, ancora vivo, senza zampe o ali.

clicca per il video: Gli orrori della produzione di uova.